23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Fondi per 15mila aziende

30 milioni per migliorare l'efficienza energetica delle PMI

I ministeri dello Sviluppo economico, con quello dell'Ambiente hanno dato via libera al programma per l'efficientamento dei consumi elettrici delle piccole e medie imprese, autorizzando le Regioni e le Province autonome a presentare iniziative per sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche. C'è tempo fino al 30 giugno per presentare i propri programmi.

ROMA – In arrivo 30 milioni di euro per le piccole e medie imprese (Pmi) che intendono migliorare l'efficienza dei propri consumi elettrici. I ministeri dello Sviluppo economico, con quello dell'Ambiente hanno dato via libera al programma per l'efficientamento energetico delle Pmi, autorizzando le Regioni e le Province autonome a presentare iniziative per sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle Pmi.

C'E' TEMPO FINO A 30 GIUGNO - Il Mise, è spiegato in una nota, ha messo a disposizione 15 milioni per il 2015, come cofinanziamento dei programmi regionali volti ad incentivare gli audit energetici nelle Pmi o l'adozione di sistemi di gestione dell'energia conformi alle norme ISO 50001. I restanti 15 milioni saranno messi a disposizione delle imprese dagli enti locali. Queste risorse andranno a finanziare fino al 50 per cento dei costi sostenuti dalle Pmi ammesse all'iniziativa, per la realizzazione delle diagnosi energetiche. Secondo le stime, beneficeranno di questi fondi almeno 15mila Pmi all'anno e l'iniziativa verrà rinnovata fino al 2020 con stanziamenti analoghi. Le imprese interessate hanno tempo fino al 30 giugno 2015 per presentare il proprio programma.

APPROVATI SCHEMI ACCREDIA - Con decreto del Mise e di quello dell'Ambiente del 12 maggio, sono stati inoltre approvati gli schemi, predisposti da Accredia, di certificazione ed accreditamento per la conformità alle norme tecniche relative alle «Società che forniscono servizi energetici» (Esco), agli «Esperti in gestione dell'energia (Ege)», ai «Sistemi di gestione dell'energia (Sge)». Il provvedimento, «rappresenta un passo in avanti per la qualificazione dei soggetti che operano in campo energetico».