21 settembre 2019
Aggiornato 11:30
Whirlpool

Spacca: «Il confronto di oggi è stato un buon punto partenza»

"Ora si apre davvero il confronto con Whirlpool. Infatti, le linee fin qui enunciate sono soltanto il punto di partenza di un documento che dovrà essere modificato e migliorato perché non ci siano effetti negativi sull'occupazione". Lo ha detto Gian Mario Spacca, presidente della regione Marche al termine dell'incontro sulla Whirlpool al Ministero dello Sviluppo economico.

Ancona (askanews) - «Ora si apre davvero il confronto con Whirlpool. Infatti, le linee fin qui enunciate sono soltanto il punto di partenza di un documento che dovrà essere modificato e migliorato perché non ci siano effetti negativi sull'occupazione». Lo ha detto Gian Mario Spacca, presidente della regione Marche al termine dell'incontro sulla Whirlpool al Ministero dello Sviluppo economico.

Spacca: Il piano industriale di Whirlpool deve essere migliorato
«Su questo indirizzo ci siamo ritrovati questa mattina con Governo nazionale e sindacati. E' sicuramente positivo che non ci sarà alcuna esecutività e alcuna implementazione di queste linee di indirizzo finché non ci sarà una vera discussione e condivisione del futuro piano industriale di Whirlpool da parte di tutti. Nel mio intervento al tavolo, ho anche richiamato la necessità di approfondire tutti gli aspetti in campo, non solo quelli relativi alle unità produttive, ma anche quelli da introdurre da subito al confronto, sul destino dei centri direzionali e dei servizi generali che toccano l'occupazione degli impiegati. Altro tema fondamentale, la focalizzazione dei budget in ricerca e sviluppo suddivisi tra Marche e Lombardia» Spacca si e' soffermato sul protocollo sottoscritto a suo tempo tra Mise, Ministero del Lavoro e Miur con le Regioni per realizzare nelle Marche la piattaforma nazionale di ricerca sugli apparecchi domestici e professionali. «Protocollo che deve essere rivisto alla luce degli nuovi scenari annunciati. La Regione Marche è disponibile a sostenere un piano industriale condiviso con gli strumenti finanziari, soprattutto europei, fruibili presso le aree di crisi interessate. Le istituzioni regionali - ha concluso - possono offrire il loro contributo di strategia industriale sul proprio territorio».