16 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Dopo la manifestazione a Caserta

Whirlpool: I lavoratori annunciano 12 ore di sciopero a maggio

E' saltata la trattativa tra i sindacati di categoria e la Whirlpool sulla chiusura degli stabilimenti Indesit in Italia. Nel corso del tavolo che si è svolto a Roma, l'azienda ha confermato il piano che prevede la chiusura degli stabilimenti. Un piano che i sindacati hanno rimandato al mittente.

Roma (askanews) - E' saltata la trattativa tra i sindacati di categoria e la Whirlpool sulla chiusura degli stabilimenti Indesit in Italia. Nel corso del tavolo che si è svolto a Roma, l'azienda ha confermato il piano che prevede la chiusura degli stabilimenti. Un piano che i sindacati hanno rimandato al mittente.

Fiom: Stiamo organizzando le mobilitazioni
«L'azienda - riferiscono fonti della Fiom - ha confermato la volontà di chiudere gli stabilimenti anche se allo stesso tempo ha spiegato che in presenza di fatti nuovi è disposta a rivedere la situazione - la Fim e la Uilm hanno lasciato immediatamente il tavolo, mentre noi siamo pronti a discutere se ancora si può fare. Per il fatto però che non vogliamo andare avanti senza gli altri sindacati, abbiamo anche noi annunciato che la trattativa finisce qui e si va avanti con negoziati locali».Al momento la delegazione della Fiom è riunita per definire le iniziative di lotta da intraprendere. Al termine dell'incontro si terrà una riunione sindacale nella quale i rappresentanti dei lavoratori decideranno le modalità delle mobilitazioni.

Uilm: Inevitabile la lotta a livello nazionale - I sindacati sono pronti a scendere in piazza contro il piano della Whirlpool che prevede chiusure di stabilimenti Indesit in Italia. Lo ha confermato il segretario della Uilm Campania, Giovanni Sgambati, che dopo l'incontro con i vertici dell'azienda conferma la volontà dei sindacati di organizzare iniziative di lotta: «L'azienda - ha riferito Sgambati - ha confermato le chiusure degli stabilimenti. Nessun passo avanti è stato fatto e, quindi, diventano ineluttabili iniziative di lotta a livello nazionale».Prima dell'incontro con l'azienda Uilm, Fim, Fiom e Ugl si sono riuniti in un incontro di coordinamento per definire una posizione comune. Al termine del coordinamento i sindacati hanno confermato all'azienda che in assenza di una revisione del piano che prevede chiusure di stabilimenti ed esuberi ci sarebbe stata una mobilitazione nazionale e la richiesta al governo di un intervento deciso.

Dodici ore di sciopero entro maggio
E la notizia della prima mobilitazione non si è fatta attendere, è già arrivata. I sindacati di categoria hanno proclamato un pacchetto di dodici ore di sciopero da svolgersi entro il mese di maggio in tutti gli stabilimenti Whirlpool-Indesit in Italia. La decisione è stata presa da Fim, Fiom e Uilm dopo la rottura della trattativa con l'azienda che oggi ha confermato il piano che prevede la chiusura degli stabilimenti. Per il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, «ora tocca al governo farsi sentire dall'azienda. Noi la nostra l'abbiamo detta e ribadita. I patti vanno rispettati».