20 novembre 2019
Aggiornato 14:30
A Torino il grattacielo della discordia

Il nuovo grattacielo San Paolo di Renzo Piano, gioiello di sostenibilità

166 metri di altezza (appena un metro e mezzo sotto la Mole), è un edificio all'avanguardia in quanto a efficienza energetica: dalle facciate a doppia pelle che cambiano a seconda del clima alla geotermia, dalle serre bioclimatiche all'illuminazione a LED. Peccato solo che deturpi il suggestivo skyline della città

TORINO - 44 piani per 166 metri di altezza e classe A in quanto a efficienza energetica. In fase di certificazione Leed Gold, il grattacielo San Paolo progettato da Renzo Piano appena inaugurato a Torino, a due passi dalla stazione ferroviaria di Porta Susa, è un interessante esempio di architettura sostenibile. Dalla facciata a doppia pelle che cambia continuamente il proprio aspetto in funzione delle condizioni climatiche ai pannelli fotovoltaici in grado di produrre circa 120mila kw/ora all’anno, dall’alimentazione geotermica all’illuminazione a LED, dalla serra bioclimatica all’installazione di unità per la climatizzazione ad elevata efficienza che sfruttano l'acqua di falda per il comfort di tutto l'edificio, la nuova sede operativa del gruppo bancario torinese che ospiterà oltre 2mila dipendenti ha preso vita dopo 5 anni di lavori e tantissime polemiche.

LA STRUTTURA - Costato circa mezzo miliardo di euro (Piano ha richiesto una parcella assai sostanziosa), osteggiato da più parti perché rompe – purtroppo è verissimo... – il suggestivo skyline sabaudo dominato dalla Mole, presenta 3 livelli di parcheggi, uno spazio dedicato a locali di servizio e uno al giardino intorno al quale verranno realizzati un ristorante e una scuola materna, mentre in superficie si compone di 26 piani di uffici e un piano di formazione che comprende spazi e servizi aperti al pubblico. Gli ultimi tre piani sono adibiti a serra, con alberi d'alto fusto e specie vegetali della macchia mediterranea, la cui temperatura si regola senza l'ausilio di impianti termici e accoglie il pubblico su tre livelli: il ristorante con giardino, la sala espositiva e la terrazza sul tetto. I piani destinati a uffici sono collegati nella facciata a sud da una scala vetrata che ha anche funzione di giardino d'inverno verticale in cui rampicanti filtrano la luce dietro facciate motorizzate. Alla base della torre si trova l'»auditorium sospeso", che ospita una sala da 364 posti con sedute a scomparsa trasformabile in poco tempo in sala per concerti o sala conferenze grazie ad un sistema di acustica variabile.

LE SOLUZIONI PIÙ GREEN - L'edificio è il risultato di ricerche avanzate destinate a sfruttare le fonti naturali di energia (acqua, aria, luce solare) e limitare il consumo complessivo. Le acque sotterranee sono utilizzate per il raffreddamento degli uffici, mentre l'energia solare viene catturata dai pannelli fotovoltaici che coprono tutta la facciata sud della torre. L'altezza del soffitto degli uffici è 3,20 metri ed è stata ottimizzata l'illuminazione indiretta. La facciata con vetro a doppia pelle consente di limitare la perdita di calore in inverno e viene controllato in relazione alla potenza termica attraverso un sistema di aperture e schermi solari con feritoie motorizzate che controllano l'irradiazione e l'illuminazione nelle zone di lavoro. In estate, l'aria fresca della notte viene incanalata all'interno attraverso le doppie solette di cemento, assorbendo la sua freschezza e restituendola agli uffici di giorno con l'aiuto di pannelli radianti. Il tutto è controllato da sonde collegate ad un BMS (Building Management System) tecnologicamente avanzato.

PARETI EFFETTO GHIACCIO - Come le montagne innevate che fanno da sfondo alla città, la torre è poi rivestita con materiali luminosi bianchi (vetro, alluminio laccato, vetro opalescente) che lo rendono quasi immateriale e luminescente, come il ghiaccio, formando variazioni fotosensibili sottili e sfaccettature che cambiano a seconda del momento della giornata e della stagione. La distribuzione interna infine è garantita da pannelli radianti ad isola sospesi, in grado di produrre un benessere ambientale superiore alla media, senza correnti d’aria e senza emissioni sonore.