19 settembre 2019
Aggiornato 16:30
9 milioni di italiani si muoveranno, 51 staranno a casa

Albergatori: Pasqua a casa per gli italiani

Più dell'85% degli italiani, per Pasqua, rimarranno a casa. A muoversi saranno 9 milioni, ma spesso saranno ospiti in casa di parenti e amici. Tra i motivi della tendenza, quelli economici riguardano un italiano su due. Per il presidente degli albergatori italiani, questi dati dovrebbero essere da monito per governo e parlamento.

ROMA, (askanews) - «Segnano tempo instabile le previsioni sul movimento turistico degli italiani». È questo il commento del Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati previsionali sulle vacanze di Pasqua degli italiani. «Infatti - rimarca Bocca - addirittura l'85,1% di italiani, pari a circa 51 milioni di persone, non si muoveranno di casa per il periodo pasquale, evidenziando tra i motivi della non-vacanza fondamentalmente quelli economici (49,4% dei casi), seguiti dai motivi famigliari (21,9%) e da motivi di salute (17,1%)».

NIENTE VILLEGGIATURE PER GLI ITALIANI, SE NON IN CASA DI AMICI - «Quanto poi alla struttura ricettiva prescelta - sottolinea il Presidente degli albergatori italiani - quei 9 milioni di connazionali che potranno permettersi un breve periodo di vacanze, per quasi il 50% opteranno tra la casa di parenti o amici e la casa di proprietà, rendendo ancor più esiguo il reale movimento turistico in grado di generare giro d'affari ed animare l'economia»«Per un risultato finale - conclude Bocca - che deve far riflettere attentamente Governo e Parlamento ai quali chiediamo l'adozione di misure straordinarie quali un alleggerimento della pressione fiscale e degli altri costi che gravano sul sistema ricettivo ed una revisione degli incentivi per chi crea lavoro, in quanto il contratto a tutele crescenti può andar bene per le imprese che hanno una domanda 'piatta', ma è di fatto inapplicabile per il turismo interessato da notevoli fluttuazioni della domanda che impongono il ricorso principalmente a contratti a tempo determinato».

9 MILIONI DI ITALIANI SI MUOVERANNO - L'indagine è stata effettuata dall'Istituto ACS Marketing Solutions dal 23 al 27 marzo intervistando con il sistema C.A.T.I. un campione di 3.001 italiani maggiorenni rappresentativo di oltre 50 milioni di connazionali maggiorenni. I dati di quest'anno non sono comparabili con quelli dell'anno scorso in quanto la Pasqua 2014 si era 'fusa' con i dati del 'ponte' del 25 aprile. Saranno circa 9,05 milioni gli italiani, tra maggiorenni e minorenni (pari al 14,9% della popolazione) che si muoveranno da domani fino a Pasquetta per un periodo di vacanza. Le mete preferite, per l'81% degli italiani che rimarranno nel Bel Paese, saranno il mare (30,5% della domanda rispetto), le località d'arte maggiori e minori (26,2%), la montagna (24,3%), i laghi (4,5% e le località termali e del benessere (2,5%). Per il 17% di chi andrà all'estero le grandi capitali europee assorbiranno il 69,7% della domanda, seguito dall'11,7% delle località marine e crociere. La permanenza media si attesterà sulle 3,4 notti con una spesa media pari a 340 Euro con un dettaglio di 271 Euro per chi resterà in Italia e di 605 Euro per chi andrà all'estero, risultato che genererà un giro d'affari di circa 3,08 miliardi di Euro. La struttura ricettiva preferita, inoltre, sarà per il 32,4% la casa di parenti o amici, seguita dall'albergo (26,9%), dalla casa di proprietà (15%), dai B/B (6,4%) e dall'appartamento in affitto (4,2%). Tra l'85,1% di italiani che invece non si muoveranno di casa per il periodo pasquale, i motivi della non-vacanza saranno fondamentalmente legati a motivi economici (49,4% dei casi), motivi famigliari (21,9%), o motivi di salute (17,1%).