22 ottobre 2019
Aggiornato 18:00
Vertenze lavoro

Bancari, accordo su rinnovo contratto

Raggiunto nella notte l'ipotesi di accordo tra Abi e sindacati sul rinnovo del contratto nazionale degli oltre 309mila lavoratori bancari. L'accordo sarà sottoposto alle assemblee dei lavoratori, che dovranno concludersi entro il 15 giugno. Aumento medio a regime di 85 euro.

ROMA (askanews) - Raggiunto nella notte l'ipotesi di accordo tra Abi e sindacati sul rinnovo del contratto nazionale degli oltre 309mila lavoratori bancari. L'accordo sarà sottoposto alle assemblee dei lavoratori, che dovranno concludersi entro il 15 giugno.

«Dopo un anno e mezzo di durissime trattative, i bancari hanno finalmente un loro contratto nazionale. In questo modo è stata scongiurata l'eventuale disapplicazione del contratto stesso, che avrebbe creato enormi problemi ai lavoratori lasciandoli senza tutele», ha commentato la Fabi, aggiungendo che «con l'ipotesi d'accordo siglata questa mattina alle cinque, è stata mantenuta e difesa l'area contrattuale, sono stati valorizzati gli inquadramenti, evitando una riforma degli stessi che avrebbe creato notevoli disagi e problemi».

«Il salario d'ingresso per i giovani assunti attraverso il fondo per l'occupazione - prosegue la Fabi - è stato aumentato dell'8% e, dal punto di vista sociale, è stata creata una piattaforma bilaterale per la ricollocazione nel settore del personale licenziato in caso di crisi aziendali. Gli aumenti economici sono pari a 85 euro da riparametrare e avranno una scadenza al primo ottobre 2016, 1 ottobre 2017 e 1 ottobre 2018». Inoltre, «sono state date risposte concrete ai problemi occupazionali e sotto l'aspetto economico si è recuperata l'inflazione. In tema di modello di banca, creazione di nuove attività e professioni sono stati previsti confronti con le banche, attraverso un monitoraggio periodico».

La categoria, sottolinea il sindacato, «ha quindi un proprio contratto che scadrà il 31 dicembre del 2018 e potrà così gestire con più garanzie e meno disagi una difficile fase di riorganizzazione del settore, che partirà a breve con una nuova ondata di fusioni, a causa anche della riforma delle banche popolari recentemente diventata legge».

«Si chiude, così, una fase conflittuale e di grande disagio che - dice la Fabi - è stato possibile superare soltanto con la determinazione dell'intero movimento sindacale, sostenuto dal consenso e dai sacrifici dei lavoratori bancari».