19 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Farinetti annuncia il 30% di crescita della sua azienda nel 2014

L'Italia arranca, Eataly guadagna

Dati positivi per il gruppo fondato nel 2003 da Oscar Farinetti. Con l'apertura di Milano, l'imprenditore ha realizzato 40 milioni di fatturato in un anno, e nel 2014 il gruppo è cresciuto del 30%. Presto, nuove aperture a San Paolo del Brasile, Mosca, Monaco di Baviera, Seul e New York. Che potrebbero, però, gonfiare il debito.

MILANO - «Il 2014 è andato molto bene per Eataly. Siamo cresciuti del 30 e fischia per cento e siamo cresciuti anche sullo storico, del 2-3 per cento circa anche sui punti vendita storici». Così Oscar Farinetti ha illustrato alcuni dati sui conti a Eataly Smeraldo a Milano durante la presentazione della compilation Eataly Live Project. «Quest'anno faremo alcune aperture - ha aggiunto Farinetti - iniziamo il 12 maggio a San Paolo in Brasile. Poi ci saranno Mosca, Monaco di Baviera, Seul e infine apriremo il secondo a New York al World Trade center dedicato alla pace. Anche il punto vendita di Milano è andato molto bene, abbiamo fatto quasi 40 milioni di fatturato in un anno. In questo luogo (Eataly Smeraldo) hanno suonato i grandissimi. E con questo disco celebriamo i migliori tra di loro».

330 MILIONI DI RICAVI NEL 2014 - Il gruppo, fondato nel 2003 da Oscar Farinetti, dovrebbe avere archiviato il 2014 con ricavi per 330 milioni e un margine operativo lordo di 39 milioni. Tali risultati, preliminari, sono riportati tra le righe del bilancio della Tamburi Investment Partners (Tip), la società quotata in Borsa che fa capo a Gianni Tamburi e che l'anno scorso, insieme con altri investitori, ha rilevato il 20% di Eataly dalla famiglia Farinetti.

NUOVE APERTURE, AUMENTO DEL DEBITO? - E se anche i risultati appaiono leggermente inferiori a quelli previsti a ottobre dall'a.d. per il 2014, sono comunque superiori a quelli dell'anno precedente, quando il gruppo aveva realizzato ricavi complessivi per 226 milioni. In quanto al debito, nel 2013, era passato da 84,27 a 128 milioni, mentre quello bancario era cresciuto da 19 a 40,4 milioni. Il bilancio di Tip non riporta il dato, ma si tratterà di vedere se le nuove aperture, e in generale gli investimenti già effettuati o previsti, avranno ulteriormente gonfiato la voce.