20 aprile 2021
Aggiornato 19:00
Intanto la Grecia chiede maggiori dettagli

Putin ed Erdogan hanno parlato di Turkish stream

Telefonata fra il presidente russo e il suo omologo turco durante la quale i due leader hanno discusso nel dettaglio dei progetti energetici che coinvolgono i due Paesi, fra cui il gasdotto che passerà sotto il Mar Nero. La chiamata da Mosca è arrivata il giorno dopo l'avvio del cantiere del Trans anatolian natural gas pipeline. Ankara ha sempre che i 2 progetti non sono concorrenti.

MOSCA – Telefonata fra il presidente russo, Vladimir Putin e il suo omologo turco, Tayyip Erdogan. I due capi di Stato, ha riferito il Cremlino, hanno discusso nel dettaglio dei progetti energetici che coinvolgono i due Paesi, fra cui il gasdotto Turkish stream. Putin ed Erdogan hanno poi fatto il punto su vari aspetti delle relazioni bilaterali fra Mosca e Ankara, ripercorrendo l'avanzamento dei programmi comuni stabiliti il primo dicembre scorso in Turchia, durante la quinta sessione del Consiglio di cooperazione russo-turca. Infine i due leader si sono scambiati le proprie opinioni sulle questioni internazionali e regionali, e hanno pianificato una serie di incontri ai massimi livelli.

AZERBAIJAN E UE FANNO PRESSIONI, ANKARA NON CEDE -  La chiamata di Putin è arrivata il giorno seguente alla posa in Turchia delle prime tubazioni del gasdotto Trans anatolian natural gas pipeline (Tanap), che Ankara non considera concorrente al progetto Turkish stream. Ciò nonostante Azerbaijan e Unione europea stiano tentando di far desistere i turchi a far passare le tubature di Gazprom sotto il Mar Nero per poi sbucare nella penisola anatolica e «bussare» alle porte del Vecchio continente dal confine con la Grecia. L'agenzia di stampa Reuters sta continuando a sostenere che «funzionari turchi», mai identificati, siano convinti che Mosca dovrà attendere ben oltre il secondo quadrimestre del 2015 per la firma ufficiale del progetto Turkish stream, anche se la Turchia ha già rassicurato la controparte russa a riguardo. Lo stesso ambasciatore turco in Azerbaijan, Ismail Alper Coskun, ha ricordato il giorno prima dell'avvio del cantiere di Tanap che la sua costruzione non deve essere considerata in competizione con Turkish stream. Da parte europea, dopo una iniziale incredulità rispetto alla volontà russa di abbandonare South stream e lanciare Turkish stream, si è ammorbidita la linea, spiegando che la Russia potrà esportare il proprio gas in europa anche attraverso il Trans adriatic pipeline (Tap), una volta conclusi i lavori di Turkish stream.

LA GRECIA CHIEDE PIÙ DETTAGLI - Nel frattempo la Grecia, che vedrà arrivare le tubature del Turkish stream al suo confine nel 2017, sta continuando a mostrare il suo interesse per il gasdotto. Il ministro della Difesa, Kostas Isyhos, intervistato dall'agenzia Sputnik ha detto che il suo Paese vuole più informazioni a riguardo. «E' troppo presto per dire che cosa faremo in merito, perché non conosciamo ancora i particolari del progetto. Mercoledì, durante la mia visita a Mosca, potrò avere dagli amici russi informazioni più dettagliate». Isyhos ha poi ricordato che «questo gasdotto potrebbe essere nel prossimo futuro una via energetica che parte dall'est per raggiungere l'ovest, la quale non solo garantirà pluralismo alle esigenze energetiche di Grecia ed Europa, ma sarà anche uno strumento di stabilità per una regione molto tormentata».