15 aprile 2021
Aggiornato 02:00
Stanziati 350 milioni fino al 2020

Prima riunione per la cabina di regia per l'efficienza energetica

L'incontro si è tenuto al ministero dello Sviluppo economico che ha annunciato: «Entra così nel vivo il programma di riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione centrale».

ROMA – Prima riunione al ministero dello Sviluppo economico (Mise) per la cabina di regia per l'efficienza energetica. Lo ha comunicato il ministero spiegando che «entra così nel vivo il programma di riqualificazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione centrale».

350 MILIONI FINO AL 2020 - Durante l'incontro sono state definite tempistiche «stringenti per l'approvazione dei primi progetti di intervento» e si è scandito il cronoprogramma delle attività «per la messa a punto della strategia per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare nazionale e per l'attivazione del Fondo Nazionale per l'efficienza energetica, con la rapida emanazione dei due decreti interministeriali previsti». Con il decreto legislativo 102/2014 infatti il governo ha stanziato 350 milioni di euro al Fondo nazionale per l'efficienza energetica, spalmati sul periodo 2014-2020, per ridurre gli sprechi energetici degli edifici pubblici dell'amministrazione centrale. Ad oggi si stanno verificando i primi 30 progetti presentati nell'ottobre scorso. E' stato, inoltre, deciso di «effettuare una mappatura dei certificati di prestazione energetica già esistenti per gli edifici della Pubblica amministrazione centrale, in modo da accelerare il piano di interventi».

I COMPITI DELLA CABINA DI REGIA - Della cabina di regia, istituita per recepire un'apposita direttiva europea (che impone la riqualificazione energetica di almeno il 3% della superficie coperta utile climatizzata degli edifici di proprietà della pubblica amministrazione centrale), fanno parte esponenti del Mise (presidenza più 4 membri), del ministero dell'Ambiente (4 membri) e rappresentanti del Gestore servizi energetici (Gse) e dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) come collaboratori a supporto. E' composta da 9 membri (che lavorano senza ricevere compensi aggiuntivi o rimborsi spese), e come disposto dal decreto (firmato il 9 gennaio 2015) ha i compiti di iniziativa e di monitoraggio per l'attuazione delle nuove regole sull'efficienza energetica nell'edilizia pubblica in armonia con le norme Ue. Per raggiungere i suoi scopi non dovrà costituire costi aggiuntivi per le finanze pubbliche. Per promuovere il miglioramento dell'efficienza della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione dovrà predisporre entro il 30 novembre di ogni anno, un programma di interventi. Inoltre la cabina di regia deve seguire l'istruttoria dei progetti di intervento presentati e il successivo monitoraggio dei lavori. Inoltre questo istituto dovrà impegnarsi ad armonizzare le regolamentazioni in materia di efficienza energetica sul territorio nazionale, creando sinergie fra le Regioni e dialogando con gli operatori del settore e le istituzioni bancarie per stimolare il mercato dei servizi energetici. Infine la cabina di regia potrà proporre ai due ministeri a cui risponde spunti per per migliorare la promozione delle politiche di efficienza energetica.