20 luglio 2019
Aggiornato 12:01
Non c'è stato nessun crollo dei prezzi

Il petrolio oggi costa il «giusto»

Dando uno sguardo alle serie storiche del prezzo del greggio, con dati reali (che tengono conto dell'inflazione) dal 1946 a oggi, ci accorgiamo che il suo valore medio è di 41,38 dollari per barile. Qualcosina di meno di quanto lo si paga oggi (45,19$). La media poi è stata influenzata da due picchi al rialzo dei prezzi durati una decina di anni ciascuna (tra il 1974-1985 e 2004-2014)

ROMA - «Ora che il petrolio è intorno a 45-50 dollari penso che forse abbiamo raggiunto il fondo e molto presto vedremo rimbalzare il prezzo». Parola del segretario generale dell’Opec, Abdullah El Badri, che rappresenta l’Organizzazione responsabile del 40% della produzione mondiale dell'oro nero. E' finito quindi il «crollo» del prezzo del greggio, come ci è stato raccontato da mesi? In realtà, se guardiamo a questa risorsa con il solo occhio dell'economia, ci dovremmo aspettare che il suo prezzo scenda ancora almeno verso i 41,38 dollari per barile. Magari anche meno. Vediamo il perché.

IL PRIMO SHOCK - Dando uno sguardo alle serie storiche del prezzo del petrolio, con dati reali (che tengono conto dell'inflazione) dal 1946 a oggi, ci accorgiamo infatti che il suo valore medio è proprio di 41,38 dollari per barile. Essendo una media però il dato è influenzato dai picchi dei prezzi che la materia prima ha conosciuto in alcuni momenti storici precisi. Dal 1946 al 1973 il greggio valse in media 21,97 dollari per barile, con il valore più basso registrato nel '46 (19,41$) e quello più alto nel '49 (27,48$). Poi scoppiò la crisi energetica legata alla guerra del Kippur, dove i Paesi arabi dell'Opec fecero schizzare il costo del greggio alle stelle, per contrastare l'affermarsi dello Stato di Israele. Si passò dai 25,06 dollari al barile del '73 ai 44,71 dell'anno successivo. Da quel momento, sino al 1985 l'oro nero si attestò ben al di sopra dei 50 dollari per barile (prezzo medio di 67,95$). Il mondo scoprì di essere troppo dipendente da una fonte energetica, poca diversificazione negli approvvigionamenti, e che questa si trovava nelle mani di pochi, situazione di cartello.

FINO AL 2004 TUTTO NELLA NORMA - Dal 1986 (31,10$) al 2004 (47,05$) invece il mercato petrolifero tornò in una situazione di relativa calma. Addirittura nel 1998 il greggio toccò il prezzo più basso dal 1946, a 17,26 dollari per barile, mentre nella media di quei 19 anni il petrolio costò 31,56 dollari per barile. Il nuovo shock arrivò nel 2005, quando il prezzo della materia prima toccò i 60,45 dollari per barile e continuò a rimanervi al di sopra (tranne che nel 2009), sfiorando il record del 1980 (107,37$) nel 2008 quando sfondò i 100 dollari (100,01). Negli ultimi 10 anni quindi il greggio è costato in media 79,94 dollari.

UN REPENTINO RITORNO ALLA MEDIA - Per concludere, la «media delle medie» dei quattro periodi temporali che abbiamo analizzato ci porta a 50,35 dollari per barile, ma il dato è stato influenzato da due picchi al rialzo avvenuti nei decenni 1974-1985 e 2004-2014. Per poter immaginare le dinamiche future invece bisognerà comprendere quali meccanismi hanno provocato le repentina discesa del prezzo del petrolio nell'ultimo anno. Nel 2014 infatti il costo greggio si è letteralmente dimezzato, riportandosi verso il suo valore «storico». I dati ci insegnano che quando avviene uno shock (al rialzo o al ribasso) in questo mercato, i suoi effetti dureranno per diversi anni. Per questo motivo si può azzardare l'ipotesi che il prezzo dell'oro nero rimarrà stabile tra i 40 e i 50 dollari almeno fino al 2024. Fattori geopolitici a parte.