18 gennaio 2020
Aggiornato 04:00
La Cgil è solidale coi lavoratori feriti

I sindacati denunciano una reazione spropositata delle forze dell'ordine

«Ci sono persone che rischiano il posto di lavoro e che oggi sono state picchiate dalla polizia. Si parli di questo e non delle sciocchezze». Lo ha detto il leader della Cgil, Susanna Camusso, criticando le cariche della polizia ai lavoratori dell'Ast e chiedendo risposte al governo sul fronte del lavoro.

ROMA - «Ci sono persone che rischiano il posto di lavoro e che oggi sono state picchiate dalla polizia. Si parli di questo e non delle sciocchezze». Lo ha detto il leader della Cgil, Susanna Camusso, criticando le cariche della polizia ai lavoratori dell'Ast e chiedendo risposte al governo sul fronte del lavoro.

CAMUSSO (CGIL): SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI FERITI - Per Camusso «metà del Paese sta sempre peggio e se ci sono persone che manifestano ci sono cariche. C'è una questione sociale in questo Paese. Si parli di questo, invece sulle questioni di merito non si risponde mai». Il numero uno della Cgil ha poi annunciato l'intenzione di recarsi all'ospedale Umberto I di Roma per visitare i lavoratori dell'Ast caricati dalla polizia. «Esprimo solidarietà ai lavoratori dell'Ast caricati dalla polizia». Lo ha detto il leader della Cgil, Susanna Camusso, intervenendo ad un convegno. «Il rischio - ha aggiunto - è che questo diventi sempre più un Paese diviso tra chi si misura con i problemi del lavoro e chi pensa che siamo di fronte a un mondo carino e basta spargere ottimismo».

ANGELETTI (UIL): DEVE RISPONDERNE IL GOVERNO - «Oggi è successo un fatto grave e inaccettabile: i lavoratori della Ast di Terni che hanno manifestato davanti al consolato tedesco, in Piazza Indipendenza, sono stati, improvvisamente e senza motivo, caricati dalla polizia». A sottolinearlo è il leader della Uil, Luigi Angeletti, in una nota. «È questa la cifra della politica di attacco ai sindacati? Eppure, in piazza c'erano solo lavoratori e non sindacalisti. Le forze dell'ordine non devono alimentare il disordine. Il governo deve intervenire e risponderne, perché episodi del genere non possono passare sotto silenzio».