21 febbraio 2020
Aggiornato 06:30
I soldi sequestrati andranno a Taranto

Un miliardo e due dei Riva per il risanamento ambientale dell'Ilva

Il gip di Milano Fabrizio D'Arcangelo ha accolto la richiesta di sblocco delle somme sequestrate ai Riva, accusati di frode fiscale, presentata dal commissario straordinario per l'Ilva Piero Gnudi. Saranno usate per l'emergenza finanziaria dell'Ilva.

TARANTO - Il gip di Milano Fabrizio D'Arcangelo ha accolto la richiesta di sblocco delle somme sequestrate ai Riva, accusati di frode fiscale, presentata dal commissario straordinario per l'Ilva Piero Gnudi.

IL DECRETO «ILVA-TERRA DEI FUOCHI» NON È INCOSTITUZIONALE - Respinta la questione di incostituzionalità sollevata dall'avvocato Banna, legale di Adriano Riva, secondo il quale è incostituzionale e vìola norme comunitarie il decreto legge «Ilva-Terra dei fuochi», che prevede lo sblocco e l'uso di somme sequestrate anche non per reati ambientali, ai fini degli investimenti di risanamento. Il giudice per le indagini preliminari D'Arcangelo oggi ha sciolto la riserva e destinato le somme, circa 1,2 miliardi di euro, al commissario Gnudi, per il risanamento dell'impianto siderurgico di Taranto la cui area a caldo è sotto sequestro da due anni.

I SOLDI DEI RIVA SARANNO USATI PER L'EMERGENZA FINANZIARIA DELL'ILVA - Il miliardo e duecento milioni di euro è stato sequestrato nel maggio 2013 dalla guardia di finanza alla famiglia Riva nell'ambito di un'indagine della procura di Milano, ancora aperta, su ipotesi di trasferimento fraudolento all'estero di ingenti capitali, sottratti in parte alle casse della stessa Ilva, depositati in un paradiso fiscale della Manica e poi fatti rientrare in Italia attraverso lo scudo fiscale in modo illecito. Fra i reati ipotizzati anche la truffa ai danni dello Stato. Nell'udienza dello scorso 17 ottobre a Milano i pm Mauro Clerici e Stefano Civardi fecero presente lo stato di insolvenza della società precisando che le somme andavano destinate solo alle spese di risanamento previste dall'Aia, l'autorizzazione che permette allo stabilimento di restare in funzione e non per la spesa corrente. Il legale del commissario Gnudi, avvocato Elisa Scaroina, per conto dell'Ilva sostenne la legittimità del decreto legge «Ilva-Terra dei fuochi». Con lo sblocco delle somme si risolve la grave emergenza finanziaria dell'Ilva legata agli investimenti previsti dall'Aia. Proprio oggi è previsto a Roma un incontro fra il commissario Gnudi ed il ministro per l'Ambiente Gian Luca Galletti per discutere degli investimenti legati all'Aia.