15 dicembre 2019
Aggiornato 13:00
A settembre crollate le esportazioni alla Russia per 96 milioni

Coldiretti: «Le sanzioni della Russia mettono in ginocchio l'agricoltura»

La Coldiretti, sulla base dei dati Istat, analizza le conseguenze sull'economia italiana del primo mese di embargo alla Russia. I dati sono allarmanti: solo a settembre, le esportazioni verso il paese di Putin sono crollate del 10,2%, quindi persi quasi 96 milioni.

ROMA - Da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sul commercio estero a settembre emerge un elemento allarmante: le esportazioni di prodotti Made in Italy in Russia sono crollate del 10,2 per cento per una perdita di quasi 96 milioni nel solo mese di settembre. 

IL PESO DELL'EMBARGO - La Coldiretti sottolinea come sia particolarmente pesante il bilancio nel primo mese successivo all'embargo scattato il 7 agosto con il divieto all'ingresso di una lista di prodotti agroalimentari che comprende frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce. Dall'analisi è evidente - precisa la Coldiretti - che le tensioni politiche hanno avuto riflessi anche sugli scambi di prodotti non colpiti direttamente dall'embargo, ma particolarmente significativi per l'Italia.

PROSPETTIVE NEGATIVE - Il dato che già ad agosto c'era stato un taglio di ben 33 milioni di euro nelle esportazioni italiane nella Russia di Putin dimostra che la situazione è destinata a non migliorare nel tempo con l'esaurirsi delle scorte. In conclusione, la Coldiretti avverte che ai danni diretti vanno aggiunti quelli indiretti determinati dalla diffusione sul mercato russo di imitazioni low cost dei prodotti italiani che rischiano di scalfire l'immagine dei prodotti originali nel tempo, dal parmesan al provolone, dalla mozzarella al salame.