8 aprile 2020
Aggiornato 18:00
Tensioni sui mercati finanziari

Spread in altalena

L'economia internazionale subisce contraccolpi e altrettanti colpi di scena. Lo spread torna a salire e si assesta sopra i 170 punti, mentre le altre borse europee ampliano i ribassi. Nel frattempo la borsa di Tokyo è duramente provata dalle improvvise dimissioni di due ministri dal governo di Shinzo Abe. Mentre il petrolio è stabile a 86 dollari.

ROMA - L'economia internazionale subisce contraccolpi e altrettanti colpi di scena. Lo spread torna a salire e si assesta sopra i 170 punti, mentre le altre borse europee ampliano i ribassi. Nel frattempo la borsa di Tokyo è duramente provata dalle improvvise dimissioni di due ministri dal governo di Shinzo Abe. Mentre il petrolio è stabile a 86 dollari.

LO SPREAD TORNA SOPRA I 170 PUNTI - Torna la tensione sul mercato dei titoli di Stato con allargamento degli spread dei paesi periferici dell'area euro anche se in maniera non allarmante. Il differenziale tra il Btp decennale e il Bund tedesco torna sopra quota 170 punti attestandosi a 172 con il rendimento del decennale italiano che sale al 2,53%. Più accentuato l'ampliamento dello spread dei titoli spagnoli con un differenziale tra Bonos e Bund a 139. Sulla stessa linea l'andamento dei titoli portoghesi mentre poco mosso lo spread dei titoli della Grecia con il decennale che rimane fermo a un rendimento dell'8%.

LE BORSE EUROPEE AMPLIANO I RIBASSI - Si ampliano i ribassi sulle borse europee sulla scia della partenza negativa a Wall Street. Francoforte guida i ribassi tra i principali mercati azionari del vecchio continente con l'indice Dax che lascia sul terreno l'1,80%. In scia Parigi con il Cac-40 in flessione dell'1,65%. A Londra l'indice Ftse 100 arretra dell'1%. Limita i danni Madrid con l'Ibex 35 in calo dell'1% mentre Milano cede l'1,30% e stessa performance per la borsa di Lisbona dove Portugal Telecom accusa un crollo del 20%. In controtendenza Atene con l'indice principale che mostra un rimbalzo dello 0,73%.

PETROLIO: IL BARILE DI BRENT SI ASSESTA A 86 DOLLARI - Prezzi petroliferi poco mossi in avvio di settimana, dopo una serie di sedute in cui hanno nuovamente subito netti ribassi, parzialmente recuperati negli ultimi scambi. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord, si attesta a 86,06 dollari, con una marginale flessione, pari a 10 cents, rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Negli scambi dell'after hours sul New York Mercantile Exchange il barile di West Texas Intermediate aumenta di 18 cents a 82,93 dollari.

INTANTO ABE SI SCUSA PERCHE' SI DIMETTONO DUE MINISTRI - Anche la borsa di Tokyo subisce un contraccolpo improvviso. Poche ore dopo le dimissioni del ministro dell'Industria giapponese, signora Yuko Obuchi, un secondo membro del governo, sempre donna, ha deciso di lasciare l'esecutivo guidato dal premier Shinzo Abe: si tratta del ministro della Giustizia, Midori Matsushima. "Il ministro dell'Industria Obuchi e quello della Giustizia Matsushima hanno rassegnato le dimissioni», ha dichiarato il premier Abe. «Sono io la persona che ha designato entrambe e, come primo ministro, mi assumo la responsabilità di tutto ciò e mi scuso profondamente per la situazione», ha detto il premier Abe, aggiungendo che avrebbe trovato dei sostituti entro la giornata. Entrambe le ministre erano state nominate a settembre, nel quadro di un rimpasto governativo nel quale ben cinque donne erano state incaricate della guida di dicasteri chiave, un fatto senza precedenti in Giappone.

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