23 agosto 2019
Aggiornato 10:30
Rapporto annuale di R&S Mediobanca

In 4 anni 12 mld di dividendi allo Stato, la metà ai privati

Lo Stato italiano ha incassato tra il 2009 e il 2013 dividendi per 11,9 miliardi, di cui 5,7 miliardi da Eni e 3,1 da Enel. I privati hanno invece incassato poco meno della metà, 5,7 miliardi.

MILANO - Lo Stato italiano ha incassato tra il 2009 e il 2013 dividendi per 11,9 miliardi, di cui 5,7 miliardi da Eni e 3,1 da Enel. I privati hanno invece incassato poco meno della metà, 5,7 miliardi. Quasi tutti pubblici i maggiori dividend yield medi nel periodo, in testa Iren (7,8%) e Terna (7%). E' quanto è emerso dal rapporto annuale di R&S Mediobanca sui principali gruppi industriali quotati.
Tra i privati, la holding della famiglia Rocca (tramite Tenaris) ha ricevuto tra il 2009 e il 2013 oltre un miliardo di euro, circa 750 milioni sono affluiti a Leonardo Del Vecchio che controlla Luxottica, 650 milioni alla famiglia Prada, 564 milioni al gruppo di controllo di Salini Impregilo (grazie al maxi dividendo del 2012), 511 milioni al gruppo di controllo di Telecom, 294 alle holding della famiglia Berlusconi, 260 milioni circa al gruppo di controllo di Parmalat e a Diego Della Valle tramite la Tod's, 206 milioni ai Benetton tramite la holding Edizione, 192 alla Sapa degli Agnelli, 154 alla Camfin a capo di Pirelli e 152 al gruppo di controllo della Recordati. Importante il cumulo di dividendi pagati dalla public company Prysmian, pari a 333 milioni nel quinquennio.
Per quanto riguardo i rendimenti della cedola, i piu elevati tra i privati sono stati realizzati nel periodo da Salini Impregilo all'11,9% (grazie al maxi dividendo 2012) e Marr al 7,6%. Me nelle posizioni di testa abbondano le società pubbliche: Iren al 7,8%, Terna al 7%, Snam al 6,7%, Eni al 6,6%, Enel ed Hera al 6,5%.

Compensi top manager 36 volte costo dipendenti - I compensi dei top manager dei big di industria e servizi (senza considerare le stock option) sono pari a circa 36 volte il costo medio del lavoro dei dipendenti dei gruppi che amministrano. Quasi una vita lavorativa. In particolare, il cumulo della carica di presidente e amministratore delegato porta ad un multiplo di circa 83 volte, la carica di amministratore delegato a circa 46 volte, quella di direttore generale a 21 volte.

Sotto la lente di Mediobanca anche il cumulo della cariche sociali: in testa nel 2013 Sergio Marchionne che ha cumulato complessivamente 7 cariche (tutte interne al gruppo Exor), seguito da Monica Mondardini che ne cumula 6 (di cui 5 all'interno del Gruppo Cir, più un posto nel cda di Atlantia). Gilberto Benetton con 5 cariche (4 interne al Gruppo Edizione, piu un posto nel cda di Mediobanca). Cinque cariche ricopre anche Francesco Caltagirone (4 interne al Gruppo Caltagirone, piu un posto nel cda di Acea).