11 dicembre 2019
Aggiornato 17:30
I dati dell'ISTAT

In un anno le industrie italiane hanno fatturato il 3,6% in meno

L'istituto di statistica: «Nel settimo mese si sono rilevate variazioni negative dello 0,9% sul mercato interno e dello 0,6% sull'estero, ma negli ultimi tre mesi, l'indice è salito dello 0,5%»

ROMA - A luglio il fatturato dell'industria, al netto della stagionalità, ha registrato una diminuzione dello 0,8 per cento rispetto a giugno, con variazioni negative dello 0,9 per cento sul mercato interno e dello 0,6 per cento su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo ha registrato però un incremento dello 0,5 per cento rispetto ai tre mesi precedenti. Lo ha rilevato l'Istat.

IN UN ANNO -5% MERCATO INTERNO - Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 22 di luglio 2012), il fatturato totale è diminuito in termini tendenziali del 3,6 per cento con un calo del 5,0 per cento sul mercato interno e dello 0,8 per cento su quello estero.
Gli indici destagionalizzati del fatturato hanno segnato cali congiunturali per i beni di consumo (-1,6%), per i beni strumentali (-1,3%) e per i beni intermedi (-0,4%), mentre per l'energia si è registrato un incremento (+2,4%).

IN ULTIMO TRIMESTRE +2,3% ORDINATIVI - Per quel che riguarda gli ordinativi totali, si è registrata una flessione congiunturale dello 0,7 per cento (sintesi di un calo del 2,6% degli ordinativi interni e un incremento dell'1,8% di quelli esteri).
Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali sono cresciuti del 2,3 per cento rispetto al trimestre precedente.
Nel confronto con il mese di luglio 2012, l'indice grezzo degli ordinativi ha segnato una variazione negativa del 2,2 per cento. L'aumento più significativo si è registrato nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+10,8%), mentre il calo più rilevante si è osservato nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-21,1%).