22 gennaio 2021
Aggiornato 06:00
La crisi Alitalia

Lupi: «Etihad vuole il rilancio di Alitalia»

Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, in attesa della risposta della Cgil che nelle prossime 48 ore dovrà decidere se accettare o meno l'accordo sugli esuberi Alitalia, in un'intervista a Repubblica, spiega che «Etihad vuole solo avere la certezza della forza lavoro con la quale iniziare un percorso difficile ma che va verso il rilancio della compagnia italiana».

ROMA - «Mi aspetto che di fronte a un documento siglato dall'80% dei lavoratori, di fatto tutte le altre confederazioni e associazioni ad esclusione, al momento, di Cgil e Usb, James Hogan prenda atto che questo passaggio è completato. Certo, sarebbe meglio avere il cento per cento dei dipendenti favorevoli ma aspettiamo ancora qualche ora. Sono certo che la Cgil farà una profonda riflessione su tutta la questione».
Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, in attesa della risposta della Cgil che nelle prossime 48 ore dovrà decidere se accettare o meno l'accordo sugli esuberi Alitalia, in un'intervista a Repubblica, spiega che «Etihad vuole solo avere la certezza della forza lavoro con la quale iniziare un percorso difficile ma che va verso il rilancio della compagnia italiana».

«Non si sta lavorando per comprimere i dipendenti ma, al contrario, per poter assumere molte altre persone tra la nuova Alitalia, Etihad e l'indotto. La riprova ce l'abbiamo sotto gli occhi», sottolinea.
«Il problema - osserva Lupi - non era cacciare via la gente per risparmiare, ma proporre un progetto industriale di ampio respiro nel quale una grande azienda internazionale vuole investire in maniera importante. Questo progetto è ambizioso e ci convince pienamente».

Il tema sul tavolo «era se mandare a casa 3mila o 5mila persone. Oppure anche tutte le 13mila unità presenti in azienda più l'indotto. Sarebbe stato un dramma. Oggi per fortuna la nuova compagnia mette sul piatto 1,2 miliardi di euro tra capitale e investimenti, non sono pochi».

E, parlando di quanto possa crescere il mercato del trasporto aereo con l'arrivo di Etihad in Italia, il ministro Lupi ha osservato che «secondo una ricerca che ci è stata comunicata da Enac nella sola area di Fiumicino potrebbero esserci da qui al 2015 fino a 1.500 nuove assunzioni di personale non solo in Alitalia ma anche in altri vettori e nell'indotto».

Infine, Lupi ha aggiunto che il 17 settembre è fissato un primo incontro sullo stato del lavoro e dell'accordo: «Per questo credo che nessuno possa avere l'alibi per poter impedire il primo grande investimento di questo tipo dall'estero nel nostro Paese. E al quale sono certo ne seguiranno altri».