14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Frodi

Truffa da 5 milioni sui fondi UE all'agricoltura

I Nuclei antifrodi dei Carabinieri Politiche agricole e alimentari hanno avviato un programma straordinario di controlli, accertando condotte fraudolente in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Lazio

ROMA - I Nuclei antifrodi dei Carabinieri Politiche agricole e alimentari hanno avviato un programma straordinario di controlli sul sistema dei finanziamenti dell'Unione Europea nella Politica agricola comune, accertando condotte fraudolente per oltre 5 milioni di illeciti in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Lazio. I Nac hanno contestato a 20 imprenditori agricoli, agronomi e rappresentanti legali di aziende agricole e società di consulenza i reati di truffa aggravata ai danni dell'Unione Europea, falso ideologico e l'associazione per delinquere. Lo rende noto il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

L'attività di verifica si è conclusa in questi giorni e le più gravi irregolarità sulla corretta destinazione dei finanziamenti dell'Unione Europea, destinati a sostenere il comparto agroalimentare, sono state individuate nei settori degli aiuti destinati al rinnovamento aziendale («frodi strutturali») nell'ambito del Piano Sviluppo Rurale e nei settori seminativo, olivicolo e biologico. Attività illegali connesse con malversazioni e distrazioni di finanziamenti sono state accertate anche sulle pubbliche forniture dei programmi per gli «Aiuti agli indigenti».

«I risultati ottenuti dalle operazioni dei Nac - ha commentato il ministro Martina - dimostrano quanto sia efficace e capillare l'azione di controllo su tutto il territorio italiano. Smascherare truffe e illeciti nell'ambito dei finanziamenti europei è un passaggio fondamentale per difendere e tutelare le imprese che lavorano onestamente e che godono legittimamente del sostegno dei fondi Ue. Dobbiamo proseguire su questa strada - ha concluso il ministro - senza mai abbassare la guardia».