28 giugno 2022
Aggiornato 08:30
Politiche europee

Fondi europei, 29 miliardi da spendere fino al 2015

È il calcolo effettuato dalla Uil che evidenzia come «che da qui alla fatidica scadenza di dicembre 2015 dobbiamo spendere poco meno di quanto utilizzato nei 7 anni precedenti, pena restituzione di queste risorse a Bruxelles».

ROMA - Fino al 31 dicembre 2015 rimangono da spendere dell'attuale ciclo di programmazione dei Fondi strutturali europei 2007-2013, tra Fse (Fondo sociale europeo), Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) ancora 28,8 miliardi di euro (di cui 15,4 miliardi di euro di cofinanziamento nazionale). È il calcolo effettuato dalla Uil che evidenzia come «che da qui alla fatidica scadenza di dicembre 2015 dobbiamo spendere poco meno di quanto utilizzato nei 7 anni precedenti, pena restituzione di queste risorse a Bruxelles».

A RISCHI 5 MILIARDI - I dati sono stati elaborati dal servizio Politiche territoriali della Uil, analizzando l'ultima rendicontazione fatta alla Commissione europea a dicembre 2014. Delle risorse ancora da spendere, stando anche alle dichiarazioni del Sottosegretario Graziano Del Rio, sono veramente a rischio restituzione oltre 5 miliardi di euro. Inoltre, ci sono da spendere ancora 13,7 miliardi di euro per il biennio 2014-2015 della programmazione del Fondo sviluppo e coesione 2007-2013.

I DATI ANALITICI - Nello specifico, per quanto riguarda il Fondo sociale europeo (Fse), che finanzia azioni per l'occupazione, istruzione e formazione, su un totale di 14,3 miliardi di euro ne sono stati rendicontati a Bruxelles in totale 8,8 miliardi di euro (il 61,2%). Per quanto riguarda il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) che finanzia gli investimenti (incentivi alle imprese, ricerca e innovazione, infrastrutture, agenda digitale, energia, ecc), su un totale di finanziamento per il periodo 2007-2013 di 33,4 miliardi di euro - stima la Uil - sono stati rendicontati 16,4 miliardi di euro (il 49%). Per quanto riguarda il Feasr, che finanzia lo sviluppo rurale, su un totale di 17,6 miliardi di euro, sono stati rendicontati 11,4 miliardi di euro (il 55,9% del totale). I ritardi nella spesa dei Fondi sono generalizzati. Le regioni del Sud non hanno una buona performance, ma anche le amministrazioni centrali dello Stato e le regioni del Centro Nord non brillano. Infatti, le regioni che, per non perdere le risorse, devono spendere più fondi europei sono la Campania e Sicilia, rispettivamente con il 65,2% e 57,9% (3,5 miliardi di euro), A queste risorse occorre aggiungere gli oltre 80 miliardi di fondi europei (compreso il cofinanziamento nazionale) per il 2014-2020 e 54,8 miliardi di euro del fondo sviluppo e coesione 2014-2020.