29 gennaio 2020
Aggiornato 08:30
Immatricolazioni

Auto, mercato europeo in ripresa a marzo

Secondo di dati Acea, il mese scorso in Europa (Ue+Efta) le vendite di auto sono cresciute del 10,4% a 1.489.796 unità. Nel trimestre la crescita è stata dell'8,1%, a 3.353.180 nuove auto immatricolate tra gennaio e marzo

MILANO - Mercato dell'auto in Europa ancora in ripresa a marzo. Secondo di dati Acea, il mese scorso in Europa (Ue+Efta) le vendite di auto sono cresciute del 10,4% a 1.489.796 unità. Nel trimestre la crescita è stata dell'8,1%, a 3.353.180 nuove auto immatricolate tra gennaio e marzo. Tuttavia, spiega l'Acea, in termini assoluti il dato di marzo rappresenta il secondo più basso per un mese di marzo dall'inizio delle serie Acea nel 2003. A crescere comunque tutti i mercati, anche l'Italia dove l'incremento è stato del 5% su base annua per il mese scorso e del 5,8% su trimestre.
A marzo su base mensile la crescita per la Gran Bretagna è stata del 17%, per la Spagna del 10%, con incrementi a doppia cifra. Per la Francia si è avuto un +8,5%, per la Germania +5,4%. Su base trimestrale la crescita è stata del 2,9% in Francia, rileva l'Acea, del 5,6% in Germania, dell11,8% in Spagna e del 13,7% in Gran Bretagna.

CRESCE FIAT - Crescono le immatricolazioni per il gruppo Fiat a marzo in Europa (Eu+Efta) con un incremento del 4,2% su base mensile e del 2,8% sul trimestre rispetto agli analoghi periodi del 2013. Secondo i dati Acea, il gruppo Fiat vede scendere la sua quota a marzo al 5,7% dal 6% e al 6,1% dal 6,4% su base trimestrale.
Fiat a marzo ha venduto complessivamente 84.377 nuove auto, mentre da gennaio a marzo le vendite sono state pari a 203.824 unità.

UNRAE: CALANO I PRIVATI - «Si sta consolidando l'inversione di tendenza del mercato europeo dell'auto, grazie certamente al contributo dei 5 major markets (Italia, Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna), tutti in territorio positivo anche se con dinamiche di mercato diverse». Questo il commento di Romano Valente, direttore generale dell'Unrae, l'Associazione dei costruttori esteri in Italia, ai dati delle vendite di auto in Ue a marzo.
«Infatti, per quanto riguarda l'Italia, i risultati positivi del nostro mercato sono direttamente influenzati dal rinnovo stagionale del parco rent a car e da alcuni anticipi dei noleggi a lungo termine, dopo il prolungamento dei contratti per effetto della crisi. La conseguenza è stata in marzo il calo del segmento dei privati al 58% di quota, la più bassa nella storia dell'automobile in Italia, ma soprattutto testimone del fatto che le vendite alle famiglie sono rimaste stagnanti ai livelli dello scorso anno, mantenendo acute le sofferenze delle concessionarie».