24 agosto 2019
Aggiornato 13:00
Il Premier cambia i top manager

Le nomine del Governo Renzi

Con una nota arrivata da Palazzo Chigi, rompendo la tradizione che vuole che a comunicare sia il Tesoro, l'esecutivo indica Emma Marcegaglia come presidente dell'ENI. Alla presidenza di Enel il governo pone Patrizia Grieco, attuale presidente di Olivetti, mentre alla guida delle Poste come presidente arriva Luisa Todini

ROMA - Il governo di Matteo Renzi cambia i vertici di Eni, Enel, Finmeccanica e Poste e oltre agli ad, e ai consiglieri, tutti nuovi, fedele al suo rispetto per la parità di genere mette alla presidenza delle maggiori società partecipate dal ministero dell'Economia tre donne. Con una nota arrivata da Palazzo Chigi, rompendo la tradizione che vuole che a comunicare sia il Tesoro, l'esecutivo indica Emma Marcegaglia come presidente della multinazionale del petrolio, prima donna a ricoprire il ruolo. Alla presidenza di Enel il governo pone Patrizia Grieco, attuale presidente di Olivetti, mentre alla guida delle Poste come presidente arriva Luisa Todini, a capo della Todini.

LA SCELTA DEGLI AD - La scelta dei nuovi amministratori delegati è stata invece guidata da criteri di competenza e avvicendamento interno. Alla giuda di Eni arriva l'attuale direttore generale della divisione Produzione ed esplorazione, Claudio Descalzi, l'uomo che ha in mano il settore più strategico di Eni e che prende il posto di Paolo Scaroni, a lui molto vicino, che lascia la guida del gruppo dopo nove anni. Numero uno di Enel sarà Francesco Starace, amministratore delegato della controllata Enel Green Power, ingegnere nucleare che si è conquistato la stima per la sua competenza e per i buoni risultati della società specializzata nelle rinnovabili. Con la nomina di Starace esce di scena Fulvio Conti, l'uomo che ha guidato l'Enel per nove anni, trasformandola in una multinazionale con l'acquisto della spagnola Endesa.

MORETTI IN FINMECCANICA - In Finmeccanica arriva il numero uno delle Ferrovie, Mauro Moretti, che prende il posto di Alessandro Pansa alla guida dell'azienda da un anno. Con lui il governo punta sul rilancio di Finmeccanica dopo un periodo di difficoltà. L'ad è noto per la sua esperienza nei trasporti, avendo risanato le Ferrovie con i conti in profondo rosso al suo arrivo. Sulla competenza il governo ha puntato anche nel caso di Francesco Caio: esperto di Tlc, con esperienze in Olivetti e Cable & Wireless, il secondo gruppo di telecomunicazioni britannico, noto ai più come Mister agenda digitale e chiamato ora a guidare le Poste in una fase importante come la quotazione, da cui il Tesoro conta di incassare un bel po' di risorse.