5 aprile 2020
Aggiornato 02:30
Editoria

La frenata degli introiti da pubblicità penalizza New Corp

Nell'ultimo trimestre dello scorso anno il gruppo ha messo a segno un fatturato da 2,24 miliardi di dollari, in linea con le stime degli analisti da 2,22 miliardi. I profitti netti sono scesi a 151 milioni di dollari, in peggioramento rispetto a quota 1,24 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. 21st Century Fox: utili trimestrali dimezzati. Sky Italia: giù i costi trimestrali

NEW YORK - La frenata degli introiti da pubblicità sui suoi quotidiani, soprattutto in Australia, penalizza New Corp, che ha registrato ricavi trimestrali in calo del 4%. Il bilancio degli ultimi tre mesi del 2013 pubblicato ieri a mercati chiusi è il secondo da quando lo scorso giugno le attività editoriali del colosso mediatico del magnate Rupert Murdoch sono state separate da quelle dell'intrattenimento, che ora fanno riferimento alla società 21st Century Fox.

Utile netto a 151 milioni di dollari - Nell'ultimo trimestre dello scorso anno il gruppo che pubblica tra gli altri Wall Street Journal e Times of London ha messo a segno un fatturato da 2,24 miliardi di dollari, in linea con le stime degli analisti da 2,22 miliardi. I profitti netti sono scesi a 151 milioni di dollari, in peggioramento rispetto a quota 1,24 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso, quando un contributo era arrivato dall'acquisizione di Fox Sports e Fox-tel in Australia. Escluse voci straordinarie, gli utili per azione sono stati di 31 centesimi, meglio delle attese del mercato da 20 centesimi.
A pesare sui conti è stata la divisione «News e information»: i ricavi sono scesi del 9% a 1,6 miliardi di dollari, colpa di un debole andamento degli abbonamenti e delle pubblicità. Solo il mese scorso il numero uno dell'agenzia di stampa Dow Jones, Lex Fenwick, ha lasciato il gruppo.
La divisione dei libri, che comprende la casa editrice HarperCollins, ha invece visto ricavi salire del 4% grazie soprattutto alla serie «Divergent» dell'autrice Veronica Roth.

21st Century Fox: utili trimestrali dimezzati - 21st Century Fox - la società dell'intrattenimento nata dallo split della vecchia News Corporation in due rami, l'altro è quello editoriale - ha registrato negli ultimi tre mesi del 2013 utili dimezzati: 1,2 miliardi di dollari, in calo da quota 2,4 miliardi dello stesso periodo dell'anno prima. In termini di utile per azione, il dato è sceso a 53 centesimi da 1,01 dollari. Gli analisti stimavano un risultato peggiore a 33 centesimi.
In quello che per la società di Rupert Murdoch è il secondo trimestre fiscale, i ricavi sono invece cresciuti del 15% a 8,16 miliardi di dollari da 7,11 miliardi dello stesso arco temporale del 2012 e del consensus fermo a 7,95 miliardi. A sostenere il fatturato, ha spiegato la società, sono stati 605 milioni di dollari legati alla divisione «Direct Broadcast Satellite Television» - di cui fa parte anche Sky Italia - a cui ha contribuito soprattutto Sky Deutschland. Bene anche la divisione «Cable Network Programming» con un giro d'affari da 366 milioni di dollari.

Sky Italia: giù i costi trimestrali, abbonati stabili a 4,76 mln - Negli ultimi tre mesi del 2013, i risultati di Sky Italia sono «migliorati» grazie alla «riduzione di costi operativi e di marketing». E' quanto si legge nella trimestrale pubblicata dalla capogruppo 21st Century Fox, la società dell'intrattenimento nata dallo split della vecchia News Corporation in due rami, l'altro è quello editoriale.
A Sky Italia, si legge, i ricavi calcolati in valuta locale «sono stati in linea con quelli dello stesso periodo dell'anno prima», quando la società aveva registrato una perdita operativa da 20 milioni di dollari contro un utile operativo da 6 milioni messo a segno negli ultimi tre mesi del 2011. La contrazione del risultato era dovuta all'aumento delle spese legate alla programmazione, inclusi circa 30 milioni di costi per i diritti associati principalmente alla copertura televisiva della UEFA e degli Europei.
Durante quello che 21st Century Fox considera il suo secondo trimestre fiscale, Sky Italia ha «mantenuto la base utenti con un totale di abbonati a quota 4,76 milioni». Negli ultimi tre mesi del 2012 era a quota 4,83 milioni, in calo di 28.000 unità.

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