20 febbraio 2020
Aggiornato 23:24
Politiche europee

PAC: dietro l’agricoltore attivo si celano i risultati negativi del consiglio UE

Dichiarazione del segretario generale Uila-Uil Stefano Mantegazza: «riteniamo quindi che i prossimi negoziati si presentano in salita per gli interessi dell’Italia e dei paesi mediterranei»

ROMA - «Nella valutazione dei risultati del consiglio dei ministri Ue sulla Pac c’è una eccessiva enfasi sul tema dell’agricoltore attivo, sicuramente importante ma che sarà di fatto definito dai singoli stati membri, mentre dobbiamo purtroppo prendere atto che le altre decisioni assunte dal consiglio su pagamenti diretti, sviluppo rurale e Ocm segnano numerosi e vistosi passi indietro rispetto alla posizione espressa dal parlamento europeo»: è quanto ha dichiarato il segretario generale della Uila, Stefano Mantegazza, a margine della conferenza stampa indetta dal ministro Mario Catania.
«Alla luce di questa considerazione» ha concluso Mantegazza «riteniamo quindi che i prossimi negoziati si presentano in salita per gli interessi dell’Italia e dei paesi mediterranei, con il rischio di pesanti ricadute sulla redditività delle imprese e sull’occupazione.»