3 agosto 2020
Aggiornato 16:16
Industria automobilistica | Fabbrica Italia

Lodo Monti sul caso Pomigliano?

Per redimere la vicenda Pomigliano spunta l'ipotesi di un lodo Monti. Lo scrive oggi Repubblica, secondo cui si sta tentando di far intervenire il premier per mettere fino allo scontro. Il leader della CISL Bonanni: «Napolitano dovrebbe interessarsi del caso»

MILANO - Per redimere la vicenda Pomigliano spunta l'ipotesi di un lodo Monti. Lo scrive oggi Repubblica, secondo cui si sta tentando di far intervenire il premier per mettere fino allo scontro.
L'idea «è quella che sia il Governo a convocare azienda e sindacati non per una trattativa ma per un prendere o lasciare che provi a spegnere l'incendio», spiega il quotidiano, «una riunione ristretta, 6-7 persone al massimo». Il lodo prevedrebbe l'adesione agli accordi da parte della Fiom-Cgil in cambio del rientro in fabbrica.
Il nodo, scrive Repubblica, «è tutto nel significato del termine 'adesione': sarebbe molto difficile per la Fiom firmare gli accordi che in questi anni ha contestato. Ma un conto è la firma, un altro è l'impegno scritto a rispettarli pur non condividendoli».

Bonanni: Napolitano dovrebbe interessarsi del caso - «Faremo ricorsi legali perché per noi non c'è fondamento e si tratta di lavoratori che hanno sottoscritto un accordo. Il presidente della Repubblica farebbe bene a interessarsi del problema della Fiat, ma il problema vero è che il sindacato deve trovare armonia. Se Marchionne avrà avuto facile gioco nel dividere il sindacato, la Fiom gli ha dato un grande aiuto in materia di governabilità sindacale delle aziende». A sottolinearlo, in merito alla questione dei 19 licenziamenti a Pomigliano decisi dalla Fiat è il leader della Cisl, Raffaele Bonanni.
«Penso che si sia gonfiata - ha aggiunto - seppur su basi concrete la notizia sui 19 licenziamenti per nascondere la notizia importante degli investimenti. E' un gioco al massacro portato avanti da tempo. Tuttavia la Fiat ha sbagliato a fare autogol continuando il testa a testa con la Fiom dopo un'affermazione così importante come quella di proseguire con gli investimenti, ingaggiando una competizione forte con Audi e Bmw costruendo auto di lusso».