31 maggio 2020
Aggiornato 07:00
L'estate finisce senza pioggia

«Lucifero» brucia funghi e tartufi

Lo sostiene la Coldiretti, secondo cui «i danni si estenderanno anche alle produzioni tipiche dell'autunno, facendo salire a oltre un miliardo il bilancio delle perdite subite dal settore agricolo durante l'estate»

ROMA - L'estate finisce senza pioggia, segnata da siccità caldo torrido e incendi, con un «colpo di coda di Lucifero che prima di andarsene lascia un ricordo di sè destinato a farsi sentire anche nelle prossime settimane per gli appassionati di funghi e degli altri frutti dei boschi, come tartufi e castagne».

Lo sostiene la Coldiretti, secondo cui «i danni si estenderanno anche alle produzioni tipiche dell'autunno, facendo salire a oltre un miliardo il bilancio delle perdite subite dal settore agricolo durante l'estate, durante la quale è andato già perso il 20% del raccolto di pomodoro, il 30% di quello di mais e il 40% di quello di soia».
«In generale - spiega l'organizzazione agricola - la raccolta di funghi è partita con difficoltà, anche se non mancano situazioni locali che hanno beneficiato della pioggia. In grande difficoltà anche i castagneti e sono preoccupanti le previsioni per i tartufi. Ora si spera nell'arrivo della perturbazione Beatrice: la nascita dei funghi per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura nel bosco».

Si stima che, in annate normali, «gli oltre 10 milioni di ettari di bosco che coprono un terzo dell'Italia possano offrire una produzione di circa 30mila tonnellate tra porcini, finferli, trombette, chiodini e le altre numerose specialità».

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