30 settembre 2020
Aggiornato 02:00
Sconti sui carburanti

Benzina, si inasprisce la guerra degli sconti

Lo sconto di «almeno 21 centesimi» praticato negli orari di chiusura dalla pausa pranzo di ieri fino a lunedì mattina si è tramutato in alcuni casi in -25 cent o addirittura -29 cent, anche grazie alla contrazione da parte del gestore o del proprietario terzo del proprio margine. Diesel in caduta a 1,39 euro al litro

ROMA - Si inasprisce la guerra degli sconti sui carburanti. Dopo due settimane di rodaggio, infatti, le compagnie hanno affilato le unghie per contrastare la campagna promozionale dell'Eni. La vera sorpresa di questo lungo fine settimana, iniziato con largo anticipo rispetto al calendario, è stata Esso. Lo sconto di 'almeno 21 centesimi' praticato negli orari di chiusura dalla pausa pranzo di ieri fino a lunedì mattina si è tramutato in alcuni casi in -25 cent o addirittura -29 cent, anche grazie alla contrazione da parte del gestore o del proprietario terzo del proprio margine.

Diesel in caduta libera - In alcuni impianti la benzina è scesa fino a 1,55 euro/litro e il diesel addirittura a 1,39 euro/litro. Una mossa che ha sbaragliato la concorrenza, a partire da Eni, che dalle 13 di domani praticherà negli impianti aderenti all'iniziativa prezzi di 1,580 euro/litro sulla verde e di 1,480 sul gasolio. In questa fase, il market leader appare ulteriormente penalizzato dalla scelta di Q8 di anticipare lo sconto al 28 giugno nella città di Roma in previsione del lungo ponte di SS Pietro e Paolo, che ieri ha dato il via alle partenze. Da segnalare anche la discesa in campo di IP, con un ribasso di 16 centesimi anche sul servito dalle 7.00 del venerdì fino alla chiusura del sabato.

Le altre compagnie restano più sulla difensiva. Shell mantiene sconti di circa 10 centesimi in gran parte degli impianti, mentre TotalErg conferma la strategia di difesa dei propri volumi di vendita con un taglio dei prezzi di 15 cent nelle aree a più alta competizione. Iniziative mirate anche da parte di Tamoil. A chiudere il cerchio le compagnie no-logo e la Gdo, che applicano forti riduzioni nella aree dove già da ieri sono iniziate le campagne sconti delle petrolifere.
Secondo Quotidiano Energia, i prezzi medi nazionali serviti sono oggi a 1,805 euro/litro per la benzina, 1,693 per il diesel e 0,785 per il Gpl. Punte massime per la verde a 1,881 euro/litro, per il diesel 1,737 e per il Gpl 0,820. Più nel dettaglio, a livello paese il prezzo medio praticato della benzina (sempre in modalità servito) va dall'1,796 euro/litro di Eni all'1,805 di Tamoil (no-logo giù a 1,678). Per il diesel si passa dall'1,687 euro/litro di Esso all'1,693 di Tamoil e TotalErg (no-logo in discesa a 1,547). Il Gpl è tra 0,755 euro/litro di Eni e 0,785 di IP e Tamoil (no-logo a 0,757).