31 maggio 2020
Aggiornato 04:30
Olivicoltura | Frodi alimentari

Sequestrati 80mila quintali di falso olio extravergine

Sono stati sequestrati da personale del dipartimento dell'ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del ministero per le Politiche agricole durante una attività eseguita in collaborazione con la Guardia di Finanza di Siena. Sei le ordinanze di custodia cautelare

ROMA - Oltre 80 mila quintali di falso olio extravergine «Made in Italy» sono stati sequestrati da personale del dipartimento dell'ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del ministero per le Politiche agricole durante una attività eseguita in collaborazione con la Guardia di Finanza di Siena. Sei le ordinanze di custodia cautelare.
Sotto sequestro sono finiti 43.239,34 quintali di olio extravergine di oliva ottenuto dalla illecita miscelazione con materie prime di categoria inferiore, quali oli di oliva lampanti e vergini aventi caratteristiche qualitative di scarso pregio. Senza questo intervento i responsabili della frode avrebbero commercializzato questo prodotto falsificandone la categoria qualitativa, con un grave danno per i consumatori e per la leale concorrenza.
Nel corso dell'indagine gli inquirenti hanno inoltre sequestrato 38.501,52 quintali di olio extravergine di oliva (dichiarato 100% italiano) ottenuto dalla miscelazione di prodotti di origine spagnola e greca, venduto a numerose ditte imbottigliatrici ad un prezzo assolutamente in linea con le aspettative del mercato nazionale, producendo, anche in questo caso, l'effetto falsato tra qualità e prezzo.

Confagri: Con sequestro olio evitata l'ennesima truffa - L'indagine della Procura della Repubblica di Siena che, con un'azione congiunta tra Icqrf e Guardia di Finanza, ha portato all'accertamento dell'ennesima frode nel settore oleario, «evitando una colossale truffa a danno dei consumatori e dei produttori». E' questo il commento di Confagricoltura al sequestro, reso noto oggi, che ha interessato oltre 80 mila quintali di falso olio extravergine d'oliva, di cui più di 43.000 di extravergine ottenuto dalla miscelazione con materie prime di categoria inferiore, oli di oliva lampanti e vergini in particolare e oltre 38.000 quintali di olio extravergine di oliva dichiarato 100% italiano, ottenuto dalla miscelazione di prodotti di origine spagnola e greca, venduto a numerose ditte imbottigliatrici.
«E' una chiara dimostrazione - sostiene Confagricoltura - dell'importanza dei controlli effettuati su tutto il territorio a difesa di una delle produzioni più rappresentative della qualità della produzione agroalimentare italiana.».
«Fatti come questo - continua l'organizzazione agricola - che falsano il rapporto tra qualità e prezzo, non giovano al settore e vanificano gli sforzi profusi dalle aziende virtuose, che investono in qualità e promozione, e che subiscono la concorrenza di operatori senza scrupoli, che distruggono anni di lavoro e l'immagine dell'intera produzione agroalimentare italiana».

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