15 dicembre 2018
Aggiornato 09:30

Conclusa l'operazione Estate tranquilla 2018, tutte le incredibili violazioni emerse dai controlli dei Nas

Il bilancio dell'operazione 'Estate tranquilla 2018' condotta dai carabinieri dei Nas. Moltissime le violazioni e i provvedimenti attuati
Pesce avariato
Pesce avariato (Maxim Tupikov | shutterstock.com)

Si è conclusa l’operazione Estata Tranquilla condotta dai carabinieri dei NAS, che ha portato a quasi 4mila controlli in agriturismi, centri estivi, stabilimenti balneari, bar, villaggi turistici, campeggi, discoteche, ma anche nelle strutture di ricovero e sanitarie. Le operazioni hanno portato a segnalare oltre 1.000 persone all’autorità amministrativa, 129 all’autorità giudiziaria e a elevare oltre 1.500 sanzioni amministrative e 127 sanzioni penali con 117 strutture sequestrate o chiuse e il sequestro di 14.824 kg di alimenti. Ecco tutte le violazioni riscontrate.

Il piano di controllo
Si è concluso nei giorni scorsi l’articolato piano di controllo ‘Estate Tranquilla 2018’, sviluppato nell’intero territorio nazionale e concertato tra il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e il ministero della Salute. Il piano è finalizzato a tutelare la salute pubblica ed elevare la sicurezza dei comparti di fornitura di beni e servizi di maggiore richiesta durante il periodo vacanziero e turistico. «L’attività dei Carabinieri dei Nas è fondamentale per il nostro Paese – ha sottolineato il ministro della Salute Giulia Grillo, in un comunicato – perché riesce a evidenziare irregolarità, trascuratezze, illeciti e abusi di ogni tipo che hanno impatto sulla vita dei cittadini. Le operazioni di controllo sulla filiera alimentare, sulle condizioni igienico-sanitarie della ristorazione, nei luoghi dove noi tutti trascorriamo le vacanze e nelle nostre città, sono essenziali perché l’Italia, che vive anche di turismo, non può permettersi di fare passi indietro sul rispetto delle norme. Chiunque visita i nostri bellissimi luoghi di villeggiatura deve avere garanzia di trovare ovunque condizioni igienico-sanitarie ottimali. Come ministro della Salute – ha aggiunto – mi preme anche sottolineare l’importanza del lavoro dei Carabinieri del Nas nelle strutture sociosanitarie. I nostri cittadini più fragili, gli anziani, le persone portatrici di disabilità non possono vivere in strutture igienicamente carenti o in cui la manutenzione dei locali è scarsa o, peggio ancora, in cui le cure non sono erogate come previsto. Le persone non autosufficienti hanno diritto a un’assistenza adeguata e non possono essere tollerati atti di incuria. Farmaci scaduti, sporcizia, abbandono non possono esistere nelle case di cura di un Paese civile. Ringrazio i Carabinieri dei Nas per il loro lavoro silenzioso e operoso al servizio di tutti noi cittadini».

Un’attività capillare
«Gli esiti dell’attività di controllo dei NAS nel periodo estivo ripropongono, ancora una volta, il ruolo significativo offerto da questo Reparto Speciale in tema di controlli nella filiera alimentare e a tutela dei contesti sanitari e assistenziali più sensibili della società – ha fatto notare il generale Lusi – La costante e capillare attività di sorveglianza realizzata con oltre 3.700 interventi mirati su specifici comparti commerciali, supportata dalla riconosciuta professionalità ed esperienza dei militari specializzati dell’Arma, rappresenta tuttora uno dei principali strumenti di garanzia per un sereno periodo estivo e di vacanza. Sebbene gli esiti di Estate Tranquilla consentano di illustrare un quadro di situazione in linea con le attese circa la regolarità dei servizi offerti, allo stesso tempo suggeriscono la necessità di contenere la possibile estensione di fisiologici fenomeni di trascuratezza e illiceità comunque rilevati nel corso della vigilanza».

Le violazioni nel settore turistico
In particolare, i controlli alle attività del settore turistico hanno evidenziato violazioni relative all’inadeguatezza dei locali commerciali e la mancata applicazione delle misure in materia di igiene, tracciabilità ed etichettatura dei prodotti destinati al consumo umano. Sono state altresì evidenziate situazioni di detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e di presenza di laboratori, cucine e magazzini abusivi e privi dei requisiti strutturali e sanitari. Gli ispettori hanno accertato, inoltre, frodi commerciali in danno dei consumatori per la somministrazione di prodotti di minore qualità rispetto a quella dichiarata, come alimenti congelati spacciati per freschi e specie ittiche vendute per varietà più pregiate. Le attività imprenditoriali a riportare maggiori criticità sono state gli agriturismi, i campeggi/villaggi turistici e gli stabilimenti balneari, ai quali i NAS hanno dedicato il 37% dei controlli complessivi di Estate Tranquilla, operando il sequestro di oltre 6.400 kg di alimenti irregolari ed eseguendo la sospensione dell’attività per 59 aziende a causa di gravi anomalie strutturali e gestionali. Le 660 ispezioni presso punti di ristoro posizionati nei principali snodi di transito turistico (autostrade, stazioni, porti e aeroporti) hanno rilevato il 36% di irregolarità, con 30 casi talmente significativi da richiedere la sospensione precauzionale delle attività di gestione e somministrazione di alimenti.

Il problema dei prodotti ittici
Un ulteriore settore di particolare attenzione è stata la filiera commerciale dei prodotti ittici, con il 13% delle verifiche in campo nazionale, nel corso delle quali il 22% degli esiti ha presentato non conformità, determinando sanzioni nei confronti di 102 gestori, il sequestro di 4.130 kg di pescato e alimenti derivati e 6 provvedimenti di blocco delle attività. Complessivamente, da giugno a settembre, l’intero monitoraggio ha determinato l’esecuzione di 3.741 ispezioni in tutto il territorio nazionale, sia su obiettivi della filiera alimentare e turistica (dalla produzione primaria fino agli agriturismi e alla ristorazione) che del settore della sanità pubblica e privata e della ricettività socioassistenziale. Nel corso dei controlli sono state riscontrate, nel 30% delle strutture oggetto di ispezione, 127 sanzioni penali e comminate oltre 1.500 violazioni amministrative, per complessivi 1 milione e 300 mila euro di sanzioni pecuniarie. In particolare, 117 aziende presentavano gravi irregolarità strutturali o igieniche da rendere necessario un immediato provvedimento di sospensione dell’attività o di sequestro dell’intera plesso. Nel medesimo contesto, i NAS hanno eseguito ulteriori interventi cautelari individuando e operando il sequestro di quasi 15mila kg di prodotti alimentari irregolari, impedendone la commercializzazione e il consumo finale.

Le violazioni in ambito sanitario
Oltre alle verifiche della filiera alimentare, l’azione di controllo ha interessato il rispetto dei livelli di assistenza e di cura presso strutture sociosanitarie e sociali: sono stati 452 i controlli dedicati allo specifico settore, con 123 controlli non regolari, 151 gestori segnalati alle autorità e 14 strutture oggetto di chiusura o sospensione dell’esercizio. Le più frequenti difformità riscontrate riguardano le carenze strutturali degli immobili adibiti a strutture ricettive per anziani e la mancata erogazione delle necessarie cure mediche-assistenziali, specie per gli anziani non autosufficienti, causate principalmente da un insufficiente numero di medici e operatori assistenziali, come pure dall’impiego di personale privo di adeguata preparazione professionale.