24 febbraio 2020
Aggiornato 16:30
La crisi del debito sovrano

Fitch: Pronti a declassare l'Italia entro fine mese

Tiley: Il belpaese con la Spagna ha un elevato rischio finanziario. La Spagna colloca 4,9 mld di titoli di Stato, tassi in forte calo. Presidente Efsf è sicuro: l'euro non affonderà. Tokyo: Compreremo obbligazioni Efsf nonostante il downgrade

ROMA - Dopo quello di Standard and Poor's entro fine mese arriverà per l'Italia anche il declassamento da di Fitch. Intervenuto a Ballarò, David Tiley analista capo del rating sul debito sovrano dell'agenzia Fitch rispondendo a una domanda di Giovanni Floris se anche Fitch declasserà l'Italia ha sottolineato «Temo di sì. Dopo il vertice dell'Ue a dicembre abbiamo pensato che questo vertice non abbia fatto abbastanza per affrontare la crisi europea. Noi siamo convinti che l'Italia, così come altri paesi, tipo la Spagna, siano ad elevato rischio finanziario. Stiamo rivedendo il rating, c'è il timore di un declassamento più avanti nel corso del mese».
«Abbiamo preso l'impegno di completare la revisione del debito sovrano italiano e gli altri rating entro la fine di questo mese», ha aggiunto Tiley.

La Spagna colloca 4,9 mld di titoli di Stato, tassi in forte calo - Successo per l'asta odierna di titoli di Stato spagnoli. Nonostante il downgrade del rating sovrano da parte di Standard & Poor's, Madrid ha collocato 4,88 miliardi di Letras a 12 e 18 mesi, nella forchetta prevista (4-5 mld) e con rendimenti in forte calo rispetto all'asta precedente del 13 dicembre. Boom della domanda: il Tesoro ha ricevuto richieste per 16,7 miliardi.
Il tasso del titolo a 12 mesi è sceso al 2,049% dal 4,05%, quello a 18 mesi al 2,399% dal 4,226%.

Presidente Efsf è sicuro: l'euro non affonderà - L'euro resisterà all'attuale crisi del debito. Lo ha garantito a Singapore il presidente del fondo di sostegno dell'eurozona (Efsf), Klaus Regling.
«L'euro non affonderà», ha dichiarato Klaus Regling, aggiungendo che i timori degli investitori sulla possibilità di una scomparsa della moneta unica «sono infondati».

Tokyo: Compreremo obbligazioni Efsf nonostante il downgrade - Il ministro giapponese delle Finanze, Jun Azumi, ha dichiarato oggi che il suo paese continuerà ad acquistare obbligazioni del Fondo salvastati Efsf nonostante l'agenzia Standard & Poor's abbia deciso di tagliare il rating del fondo dalla valutazione massima della 'tripla A' al livello immediatamente sottostante di AA+. «Non penso che questo rimetterà in discussione immediatamente la credibilità delle obbligazioni dell'Efsf», ha spiegato il ministro in conferenza stampa.
Standard & Poor's non esclude di poter rialzare tale valutazione se dovessero essere fornite delle garanzie aggiuntive. La decisione dell'agenzia è la conseguenza dell'abbassamento del rating della Francia e dell'Austria che in precedenza detenevano la tripla A e permettevano, con le loro garanzie, allo stesso fondo salvastati di beneficiare della medesima valutazione.
Il Giappone ha acquistato tra il 10 e il 20% dell'intero importo delle diverse emissioni dell'Efsf nel 2011, obbligazioni a breve, medio e lungo termine destinate a sostenere i paesi in difficoltà finanziaria della zona euro. «Non ci sarà un cambiamento immediato della nostra idea in proposito», ha confermato il ministro Jun Azumi.