10 aprile 2020
Aggiornato 22:00
L'opinione del governatore della Banca centrale di Cipro

Orphanides: Sulla Grecia abbandonare il coinvolgimento dei privati

Per riconquistare la fiducia dei mercati sulla moneta unica. La proposta del banchiere centrale giunge in un momento cruciale per la Grecia, con l'accordo sul debito che costituisce un punto centrale del secondo pacchetto di salvataggio da 130 miliardi di euro negoziato in ottobre

ATENE - I leader dell'Eurozona dovrebbero agire subito per ristabilire la fiducia del mercato nell'euro abbandonando i piani di coinvolgimento degli investitori privati per abbattere i cospicui debiti della Grecia. E' l'opinione del governatore della Banca centrale di Cipro e membro del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea Athanasios Orphanides che in un contributo appena pubblicato dal Financial Times sostiene che abbandonare il «coinvolgimento del settore privato» per la Grecia aiuterebbe l'eurozona nel suo complesso abbassando i costi di finanziamento sul mercato per gli altri paesi coinvolti nella crisi della moneta unica e potrebbe addirittura convincere i mercati che investire nell'eurozona è nuovamente sicuro.

La Bce, rileva il Financial Times, è stata per lungo tempo molto prudente a proposito delle proposte di accollare una parte delle perdite sui titoli di stato dell'eurozona, anche se su base 'volontaria'. Cautela motivata col rischio degli effetti di contagio che minerebbero la fiducia nella moneta unica. Ma i membri del consiglio direttivo della Bce avevano in precedenza argomentato che, una volta concordati, i piani di salvataggio dovrebbero essere attuati rapidamente piuttosto che costantemente cambiati.

La proposta di Orphanides, ex consigliere della Fed e uno dei più prestigiosi economisti in forza alla Bce, sarà probabilmente contrastata duramente dalla Germania. Ma il banchiere centrale, nel suop intervento, deliberatamente fa eco ai commenti del discorso di fine anno del cancelliere tedesco Angela Merkel nel quale quest'ultima aveva ammesso che l'eurozona si rafforzerebbe imparando dagli errori passati. «E la capacità di imparare dagli errori - sottolinea Orphanides - è un segno distintivo di una buona capacità di guida».

La proposta del banchiere centrale giunge in un momento cruciale per la Grecia, con l'accordo sul debito che costituisce un punto centrale del secondo pacchetto di salvataggio da 130 miliardi di euro negoziato in ottobre - e i cui dettagli devono ancora essere perfezionati -per evitare un'insolvenza catastrofica di Atene.

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