27 maggio 2020
Aggiornato 18:00
Primo confronto tra territori

Il Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre visita il Cilento

La giornata si è articolata in un incontro presso la sede del Bio-Distretto del Cilento accolta nel virtuoso comune di Ceraso

ROMA - Sabato 5 novembre una delegazione del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre composta da amministratori locali, tecnici, agricoltori, consumatori rappresentanti di associazioni e gruppi di volontariato, hanno partecipato ad una visita di scambio di esperienze e conoscenza presso la realtà del Bio-Distretto del Cilento.

La giornata si è articolata in un incontro presso la sede del Bio-Distretto del Cilento accolta nel virtuoso comune di Ceraso. Il Sindaco Gennaro Maione, ha aperto i lavori sottolineando la strategicità della logica Bio-Distretto per valorizzare eccellenze territoriali troppo spesso dimenticate e marginalizzate. È poi intervenuto l'Architetto Domenico Nicoletti, sostenitore storico del Bio-Distretto del Cilento, ex direttore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e responsabile del riconoscimento del sito come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, affermando che «bisogna compensare la marginalità con l'eccellenza». Si sono poi susseguiti gli interventi di Andrea Ferrante, presidente nazionale AIAB, e Antonio Paparo, presidente AIAB Campania, a sottolineare la strategicità della logica del Bio-Distretto, sia a livello nazionale che locale, come strumento di conversione al biologico e alla sostenibilità di interi territori. L’incontro è stato coordinato dal responsabile nazionale AIAB per i Bio-distretti Salvatore Basile, che ha risposto alle domande e animato gli interventi dei rappresentanti del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre.

Analogie nelle problematiche sui territorio sono emerse dall’intervento di Gianluca Angelelli, Sindaco del Comune di Civita Castellana, che ha richiamato l’attenzione sul valore dello scambio di esperienze tra territori. Bengasi Battisti e Danilo Piersanti, Sindaci rispettivamente di Corchiano e Gallese, Sigismondo Sciarrini assessore del Comune di Fabrica di Roma, hanno invece preso la parola per approfondire temi specifici quali le potenzialità del BioDistretto per lo sviluppo e l'attratività del territorio, all'agricoltura biologica come strumento di ulteriore diffusione di buone pratiche e di cambiamento culturale, il tema delle mense pubbliche e della certificazione della ristorazione privata. Presenti anche associazioni di categoria e volontariato e GAS (gruppo di acquisto solidale) locali che hanno richiesto agli amministratori campani le possibili interazioni all’interno del Bio-Distretto. L’incontro si è concluso con l’intervento di Stefano Dell’Anna, coordinatore del gruppo di lavoro AIAB per il Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre, che ha rimarcato l’impegno di tutti gli attori viterbesi coinvolti nelle prossime iniziative sul territorio che vedranno lo svolgimento di forum pubblici tematici indirizzati a produttori e imprenditori, la calendarizzazione unica degli eventi tra le amministrazioni comunali, ed infine un percorso di formazione sulla bio-ristorazione collettiva.

Basile, infine, ha sottolineato che »il Bio-Distretto non è una struttura rigida, si tratta di mettere in rete le risorse sulla base delle esigenze particolari di ogni territorio, mantenendo come linea direttrice l'idea di un cambiamento volto a migliorare la qualità dell'ambiente nonché della vita dei cittadini».

La giornata è proseguito con una visita al centro storico del borgo di Ceraso, seguita da una degustazione di bio-produzioni tipiche locali presso il Bio-presidio l'Osteria del Notaro. Ultima tappa presso la tenuta Vannulo in località Capaccio Scalo, allevamento di buffale all’avanguardia nel rispetto della tradizione delle produzioni locali.

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