24 maggio 2024
Aggiornato 07:00
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I giovani e la banca, un rapporto personale

Non solo le nuove tecnologie, il cliente junior privilegia lo sportello. L'analisi del gruppo Giovani di Banca di Verona

VERONA - I giovani e la banca, un rapporto personale. Nonostante il massiccio ricorso ad internet, il giovane fruitore di servizi bancari preferisce ancora lo sportello e il rapporto personale con un unico referente di fiducia, preferibilmente giovane anch'esso, facendosi consigliare dalla famiglia, nella scelta. La gestione del denaro avviene attraverso la movimentazione sul conto corrente, utilizzato anche come sistema per tesaurizzare i risparmi. Minimo il ricorso ai finanziamenti, anche se il primo obiettivo a breve termine rimane il finanziamento per l'acquisto della casa.
E' quanto emerge da un'indagine condotta dal Gruppo giovani dipendenti di Banca di Verona su un campione di 122 ragazzi tra i 18 e i 30 anni, prevalentemente non clienti di Banca di Verona.

«Ciò che più ci ha colpito, è stata la disponibilità dei ragazzi – commenta il presidente, Giovanni Bertagnoli, nell'analizzare i dati nel rispondere ai quesiti elaborati dal gruppo di lavoro. Gentili, disponibili, interessati, prodighi di preziosi consigli e portatori di valori veri: la famiglia, il risparmio, il lavoro».
Il 68% dei giovani intervistati lavora, il 24% studia, mentre il restante 8% lavora per mantenersi agli studi.
E' la musica l'interesse principale dei giovani intervistati che non riservano invece particolare attenzione allo sport, calcio compreso. Seguono poi, tra gli hobby, il cinema, la lettura e i viaggi. Grandi utilizzatori di internet, invece, non leggono quotidiani o settimanali, tranne una percentuale minima, mentre il 60% si informa anche attraverso la tv.
Nove ragazzi su 10 sono bancarizzati, otto hanno un conto corrente e sette conoscono Banca di Verona.
Nella scelta della Banca conta molto il rapporto con la famiglia che influenza la decisione molto più degli amici: il 50% dei casi contro il 15%. Risulta poi, sostanzialmente ininfluente, ai fini della scelta, la pubblicità, la valutazione della disponibilità del personale della banca o il brand.

«Sono ragazzi con la testa sulle spalle che, nel dubbio, - prosegue Bertagnoli – si affidano al rapporto personale e alle proprie persone di riferimento, i famigliari, per prendere le proprie decisioni. Com'è giusto. La famiglia è il nucleo di base della società. Le scelte in fatto di indebitamento e risparmio riflettono le dinamiche in atto nel mondo del lavoro: buona parte di questi giovani non può contare su redditi sicuri. Pur avendo come primo obiettivo l'acquisto della prima casa, indicato dalla metà di coloro che intendono indebitarsi in un prossimo futuro, essi attendono di stabilizzare la propria situazione economica e lavorativa».
E' molto contenuta, infatti, la percentuale di coloro che sceglie di indebitarsi per la prima casa, solo l'11%. Ancora meno sono coloro che accantonano risparmi, il 9%. E' del tutto trascurabile poi la quota di giovani che utilizzano servizi bancari e finanziari più evoluti come il dossier titoli o le carte prepagate.
I ragazzi utilizzano con frequenza il conto corrente, prelevando e depositando. Pochi, solo il 13% si limitano ad utilizzarlo per accumulare i risparmi. Nonostante siano grandi utenti di internet, preferiscono movimentare il denaro allo sportello nel 60% dei casi e nel 14% dei casi lo utilizzano «piacevolmente». Solo il 29% preferisce il conto on-line. I ragazzi preferiscono dunque il rapporto personale, nel 52% dei casi, infatti, dichiarano di avere un referente di fiducia, in filiale, con il quale si relazionano maggiormente ed al quale chiedono consigli. Conta poco o nulla, invece, la valutazione dell'istituto e delle differenze tra una banca e l'altra. Oltre la metà dei giovani, ritiene il proprio istituto di credito uguale agli altri.

«I giovani chiedono prodotti a basso costo, user friendly e soprattutto sicurezza, per questo contano molto sul rapporto personale – commenta il Direttore generale, Valentino Trainotti – bisogna parlare la loro lingua. Per questo abbiamo costituito un Gruppo giovani tra i nostri dipendenti. Sono molti, dato che l'età media del personale è di 40 anni. Il Gruppo ha funzioni consultive sull'ideazione e personalizzazione di prodotti per la clientela junior ed è in prima linea nella promozione dei prodotti predisposti ad hoc dalla Banca, prodotti semplici ed a costo contenuto, ma integrati con servizi più evoluti per chi ne avesse bisogno. Dal conto corrente a costo zero per gli studenti alla carta di credito «beep» cioè una carta di credito che non richiede la firma dello scontrino».

I ragazzi mostrano, infatti, molta attenzione per il costo dei prodotti: «la banca dei sogni dovrebbe, secondo loro», offrire un conto corrente a costo modesto con servizi di base gratuiti (la carta bancomat e la gestione on-line ad esempio) e moduli opzionali a pagamento. In alternativa, valutano anche l'ipotesi del costo proporzionato all'utilizzo.
Tra le richieste: disporre di un «financial tutor» e di essere seguiti da personale giovane. Oltre il 50% in un prossimo futuro, ha in animo di chiedere un mutuo per l'acquisto della prima casa, il 20% pensa al finanziamento per l'auto. C'è chi ha come prossimo obiettivo il finanziamento di viaggi, 10%, formazione continua, un altro 10%, e corsi di lingua, per il restante 10%.