2 giugno 2020
Aggiornato 14:00
Allarme siccità nelle campagne

Da un mese e mezzo non piove in modo adeguato

Zani: «Si prospetta un calo delle rese per cereali e foraggere»

MANTOVA - Nelle campagne sono già comparsi, con largo anticipo, i gettoni da irrigazione. Da un mese e mezzo non piove in modo adeguato. Le piantine di mais sono imprigionate nella crosta di terra arida mentre i trattori lavorano in mezzo a nuvole di polvere. «Se va avanti così – spiegano i tecnici della Coldiretti – rischiamo di avere perdite importanti sul mais ma anche su frumento ed orzo».

I più colpiti sono mais e riso, due fra le colture principali della Lombardia. Il primo, con una produzione di circa 9 milioni di tonnellate e oltre 330 mila ettari coltivati, è la base del foraggio per gli allevamenti; il secondo ha una culla lombarda compresa fra Pavia e Lodi, ma anche Mantova, con più di un migliaio di ettari e il tradizionale vialone nano, fa la sua parte.

«Il tempo è determinante per tutte le coltivazioni – fa notare il presidente della Coldiretti virgiliana Gianluigi Zani – anche se possiamo attingere all’acqua irrigua, si tratta sempre di costi elevati e di rese che purtroppo si prospettano in calo» . Nella pianura Padana, da metà marzo ad oggi, ci si sarebbe aspettati tra i 100 e i 160 millimetri mentre non si è raggiunta neanche la metà.

La Coldiretti ha mobilitato, a Mantova e in tutte le altre province della Lombardia, i suoi centri di assistenza alle aziende per monitorare la situazione nei campi in rapporto alle fonti di approvvigionamento idrico a disposizione. Secondo le valutazioni dell’Area economica della sede provinciale, «le numerose segnalazioni parlando di difficoltà delle piantine di mais a rompere la crosta secca che si è formata in superficie dopo le semine, in particolare nelle aree del Basso Mantovano, lungo la linea del Po, fra Poggio Rusco, Viadana e Gonzaga. Inoltre, l’erba medica fatica a crescere ed anche i coltivatori di meloni e angurie, fra Goito, Ostiglia, Sermide e Magnacavallo, guardano al cielo con preoccupazione».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal