31 marzo 2020
Aggiornato 04:00
Amministrative 2011

Coldiretti, vertice con il sindaco Moratti

Dall’agroalimentare il nuovo futuro di Milano

MILANO - Una rete di cascine al servizio dei cittadini e della città con mercati di prodotti agricoli, corsi di formazione, agriasili e spazi sociali, una piattaforma di intesa con Milano Ristorazione per portare nelle mense i tesori agroalimentari italiani e un sostegno convinto ai farmers’ market già esistenti, come quelli di via Ripamonti e di Cascina Cuccagna.

Su queste linee si è sviluppato oggi a Palazzo Marino il vertice fra il sindaco Letizia Moratti affiancato dall’amministratore delegato dell’Expo Giuseppe Sala e i vertici di Coldiretti Milano e Lodi con il Presidente Carlo Franciosi e il Direttore Carlo Greco insieme al Direttore della Coldiretti regionale Eugenio Torchio.

«Abbiamo presentato al sindaco Moratti la nostra piattaforma di idee per il futuro di questa città – spiega il Presidente Carlo Franciosi – puntando in particolare sul recupero delle cascine sia dal punto di vista strutturale che funzionale, anche nei quartieri più periferici nei quali le strutture agricole potrebbero diventare lo snodo di un nuovo welfare cittadino. Nei farmers’ market di via Ripamonti e di Cascina Cuccagna gli stessi consumatori ci hanno chiesto di estendere queste iniziative di offerta di prodotti agricoli anche in altre zone della città».

- La base di partenza è una politica di apertura e di condivisione fra Palazzo Marino e Coldiretti Provinciale e Lombardia su iniziative ed eventi rivolti alla cittadinanza che colleghino all’agricoltura diversi settori come moda, alimentazione, salute, commercio, turismo e cultura. Il tutto grazie a convenzioni, accordi e patti di collaborazione che vedano il comune come snodo e fulcro delle varie attività realizzate insieme alla Coldiretti.
- La presenza di prodotti locali nelle mense pubbliche e private e nella ristorazione (magari creando una rete di ristoranti a kmzero in città) è un’opportunità strategica per rinsaldare il legame con il territorio e con la sua comunità. Un impegno in tal senso da parte della Giunta di Palazzo Marino e del Sindaco rappresenta una «conditio sine qua non» per la realizzazione piena di questo progetto. Coldiretti, attraverso le proprie
- aziende associate, è fin da ora in grado di offrire uno strumento economico da mettere al servizio di quelle realtà che credono in questo percorso di diffusione dei prodotti locali.
- Il recupero delle cascine, ma non solo di quelle del Comune, sarebbe poi un punto di forza in vista dell’Expo, ma non solo, garantendo un percorso turistico storico culturale, oltre che economico e alimentare nel cuore stesso della città di Milano, che in questo modo sarebbe un esempio di coesistenza virtuosa fra la rappresentanza economica e il sistema agricolo.
- Nei luoghi della storia di Milano, dalle cascine ai navigli, si potrebbero realizzare diversi progetti per rafforzare il rapporto con la città, considerando il ruolo di presidio e di servizio sociale anche nelle aree più problematiche della periferia urbana, ma non solo. Coldiretti per esempio ha individuato nella Cascina Cuccagna un luogo ideale per la creazione di un negozio di vendita diretta, ma anche per creare un punto d'incontro con i cittadini con momenti formativi informativi sul consumo consapevole ai cittadini, oltre a corsi professionali come scuole di caseificazione e di macelleria in grado di offrire concreti sbocchi lavorativi anche ai giovani.

Mentre sull’Expo, che rappresenta un’occasione unica che chiama alla responsabilità di collaborare valorizzando le eccellenze di ogni settore, l’Ad Sala ha ribadito l’urgenza di un protocollo d’intesa che è attualmente al vaglio della Coldiretti.
La Moratti ha ribadito l’impegno per la ristrutturazione delle 59 cascine comunali, ha proposto a Giuseppe Sala che la Cascina Cuccagna diventi uno dei punti Expo in città e si è impegnata a garantire un maggior raccordo fra Milano Ristorazione e le aziende agricole, che proprio in questi giorni hanno fondato una società per organizzare la raccolta e le gradi forniture di prodotti italiani a

mense e ospedali. Sull’Expo la Coldiretti ha ribadito la necessità di restare nel solco agroalimentare con progetti in grado di esaltare le specificità della Lombardia e dell’Italia.

«Per noi è stato un incontro importante – spiega Carlo Franciosi, Presidente della Coldiretti di Milano e Lodi – e siamo disponibili a ripeterlo anche con tutti gli altri candidati alla carica di Sindaco che ce lo chiederanno per illustrare le nostre proposte per il bene e il futuro di Milano».

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