18 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
Area Ocse

Crescita paesi avanzati IV trim +0,5%, Italia frena a +0,1%

Sono stati i consumi a guidato la ripresa dei paesi avanzati. Contributi negativi anche da altre voci come gli investimenti e le esportazioni

ROMA - Lieve moderazione sul finale d'anno della crescita economica media tra paesi avanzati: nel quarto trimestre il Pil dell'area Ocse ha registrato un aumento dello 0,5 per cento rispetto al periodo antecedente, contro il più 0,6 per cento del terzo trimestre. In un quadro molto variegato di performance tra i maggiori paesi, in Italia la crescita del Pil ha subito un rallentamento al più 0,1 per cento, contro il più 0,3 per cento del terzo trimestre. Questa frenata deriva da un indebolimento della dinamica dei consumi, il cui contributo alla crescita è passato da 0,3 punti del terzo trimestre a 0,2 punti nel quarto, a cui si sono aggiunti contributi negativi da altre voci come gli investimenti e le esportazioni, mentre la spinta più consistente è giunta dalle scorte delle imprese (+1 punto).

Tra i «sette grandi», tre paesi hanno assistito ad accelerazioni della crescita: gli Stati Uniti con un più 0,8 per cento del Pil, due decimali in più rispetto al trimestre precedente, il Canada (Pil +0,8%) e la Francia (+0,4%). Gli altri quattro hanno segnato rallentamenti che in due casi, Giappone e Gran Bretagna sono sfociati in contrazioni dei Pil, meno 0,3 per cento il primo e meno 0,5 per cento il Regno Unito. Anche la Germania ha subito un rallentamento, al più 0,4 per cento del Pil dal più 0,7 per cento del terzo trimestre, mentre si sono indeboliti i consumi laddove il maggiori contributo alla crescita (0,7 punti) è rimasto quello delle esportazioni.

Tornando al quadro di insieme, l'Ocse rileva che su tutto il 2010 sono stati i consumi privati «il driver principale» della crescita economica nei paesi avanzati, con un contributo di 1,2 punti al più 2,9 per cento registrato dal Pil dell'area Ocse. Altri 1,1 punti sono giunti dalle scorte delle imprese; mentre le esportazioni non hanno fornito alcuni contributo. Nell'ultimo trimestre i contributi maggiori alla crescita sono giunti da consumi e export, in entrambi i casi 0,4 punti, mentre le scorte hanno pesato in negativo.