31 agosto 2025
Aggiornato 04:30
Politiche energetiche

Anche la Calabria si dice indisponibile ad ospitare siti

Domani il Cdm discute sulla localizzazione degli impianti nucleari. Pressing sul Governo degli oppositori dell'atomo. Il Pd: «Puntiamo sulle rinnovabili»

ROMA - Modifiche ed integrazioni al DLG n. 31 del 2010 recante disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell'esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché benefici economici e campagne informative al pubblico. E’ questo il tema all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri convocato mercoledì 23 marzo 2011, alle ore 9,30 a Palazzo Chigi.

SCOPELLITI: LA CALABRIA DICE «NO» AD OSPITARE CENTRALI NUCLEARI - «La Regione Calabria già in fase di Conferenza dei Presidenti delle Regioni, ha manifestato chiaramente il proprio no alla realizzazione di centrali nucleari nel territorio calabrese. Tra l'altro la notizia, agli atti ufficiali della Conferenza, è stata riportata su tutti i giornali nazionali». Lo dice in una nota il presidente della Calabria Giuseppe Scopelliti, in merito al dibattito nazionale e regionale sulla tematica della denuclearizzazione del territorio.

LOSACCO (PD): DAL GOVERNO MOLTA PROPAGANDA E NESSUNA RISPOSTA SULLA SICUREZZA - «Le parole del presidente Napolitano indicano il comune sentire degli italiani e indicano una strada in sintonia con le risorse e le necessità del paese. Crescita e salvaguardia dell'ambiente sono non solo possibili ma necessarie.
Il nostro paese ha cominciato un cammino messo in serio pericolo da un governo miope e le cui azioni sollevano non pochi sospetti». Lo dichiara il deputato Pd, Alberto Losacco.

IL NUCLEARE SICURO ESISTE? A QUALE PREZZO? CON QUALI TEMPI? - «Il nucleare sicuro - prosegue Losacco - forse esiste ma a che prezzo e in quali tempi? A questo fondamentale quesito il governo non ha risposto; ha fatto invece ricorso ad una propaganda nauseante priva di qualsiasi evidenza scientifica. Prova ne è l'incredibile voltafaccia fatto davanti alle preoccupazioni degli italiani, dimostrando che quelle dette fino a quel momento erano parole vuote».
«La tragedia giapponese - conclude l'esponente democratico - ha svelato l'inganno del governo: l'Italia ora ha bisogno certezze al pari degli operatori delle rinnovabili e soprattutto investimenti nella ricerca, fondamentali per assicurare al nostro paese le conoscenze in un settore così strategico».

CENTRALE DI FUKUSCHIMA: CIBI CONTAMINATI A 120 CHILOMETRI - Il personale della centrale nucleare di Fukushima ha ripreso a lavorare per cercare di ristabilire i sistemi di raffreddamento dell'impianto, dopo essere stato fatto evacuare per la comparsa di fumo dai reattori 2 e 3. Salgono al contempo i livelli di radioattività sia nel mare che negli alimenti.

NUOVE FUGHE DI VAPORE - A Fukushina nuove fughe di vapore sono visibili anche oggi, secondo i mass media, ma un responsabile dell'agenzia che gestisce l'impianto, Tokyo Electric Power (Tepco), ha dichiarato che il vapore non dovrebbe complicare i lavori. Il raffreddamento dei reattori con l'aiuto dei cannoni ad acqua non è però ripartito, ha precisato l'azienda. L'Agenzia per la sicurezza ha fatto sapere che una decisione a riguardo dovrebbe essere adottata in giornata.

RIPRISTINATA L’ENERGIA ELETTRICA PER IL RAFFREDDAMENTO DEI REATTORI - I tecnici sono riusciti a ripristinare l'alimentazione elettrica della centrale coleggando a una linea esterna tutti i reattori, ma non hanno ancora rimesso in funzione le attrezzature, in particolare i sistemi di raffreddamento, essenziali per evitare una fusione del combustibile nucleare.
Ieri, fumo grigio era fuoruscito dal reattore 3, allarmando le autorità. Si tratta del reattore che ha subito i maggiori danni causati dal sisma e dallo tsunami dell'11 marzo scorso.

LIVELLI DI RADIOATTIVITA’ IN CRESCITA - Nel contempo preoccupano i livelli di radioattività, in crescita. Livelli anomali di radioattività si segnalano nell'acqua di mare attorno alla centrale e negli alimenti.
Le concentrazioni di iodio 131 e di cesio 134 riscontrate nell'acqua marina nella zona vicina l'impianto erano ieri sera rispettivamente 126,7 volte e 24,8 volte più elevate rispetto al livello massimo stabilito dal governo nipponico.
e anche il fatto che sia stata rilevata la presenza di tracce di radioattività su prodotti alimentari giapponesi dimostra che la situazione è «più grave» di quanto s'era originariamente pensato, ha detto ieri il portavoce dell'ufficio regionale per il Pacifico occidentale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Peter Cordingley.

L’OMS AI GIAPPONESI: ATTENTI A QUELLO CHE SI MANGIA - Cordinglwy ha detto che la sua organizzazione ritiene che in Giappone si «debba essere cauti» su cosa si beve o mangia. Nei giorni scorsi sono state rilevate tracce di sostanze radioattive su spinaci, altre verdure e latte provenienti dalle aree vicine a Fukushima-1, la centrale danneggiata dallo tsunami e al centro della più grave emergenza nucleare dai tempi di Chernobyl.
Rilevata radioattività anche nell'acqua corrente di Tokyo. Il governo nipponico, pur ripetendo a più riprese che le quantità rinvenute sono ben lontane dal rappresentare un pericolo per la salute, hanno bloccato la distribuzione delle verdure prodotte in 4 prefetture limitrofe alla centrale. . Cordingley ha sottolineato che, mentre l'area di sicurezza decisa dal governo giapponese s'estende fino a 30 km dalla centrale, gli spinaci contaminati e le mucche che hanno fatto il latte si trovavano anche a 120 km.
Fondazione pubblica dossier sul suo sito.