Tornano le tensioni sui bond «periferici»
Quelli considerati con le finanze pubbliche più fragili. Sale ancora anche l'Euribor, tasso di riferimento per i mutui variabili
PARIGI - Si riaccendono alcune tensioni sui titoli di Stato dei paesi di Eurolandia, in particolare sui 'periferici', quelli considerati con le finanze pubbliche più fragili, mentre a Bruxelles inizia tra rinnovate divergenze di vedute il vertice tra capi di Stato e di governo che dovrebbe tentare di segnare progressi sulla revisione del Patto di Stabilità. Oggi, per la prima volta dal lancio dell'euro i rendimenti sui bond a 10 anni dell'Irlanda hanno superato il 7 per cento. Sono un indicatore anche della percezioni di rischio che i mercati assegnano a un paese: meno solida è giudicata la sua solvibilità, maggiori sono le richieste in termini di rendimento.
In rialzo oggi anche i rendimenti sui bond a 10 anni della Grecia, al 10,237 per cento contro il 10,242 per cento di ieri. Altrettanto sugli equivalenti del Portogallo, dove ieri si è registrata la rottura delle trattative governo-opposizione sul bilancio 2011: oggi i tassi salgono al 5,813 per cento dal 5,770 per cento di ieri. Ma dal trend non resta esclusa nemmeno la super Germania, i bund a 10 anni vedono i tassi al 2,563 per cento dal 2,553 per cento di ieri. Intanto continuano a salire anche i tassi sui prestiti interbancari, misurati dall'Euribor che sulla scadenza a tre mesi fanno da riferimento per molti mutui a tasso variabile. Oggi l'Euribor a tre mesi ha raggiunto l'1,045 per cento contro l'1,043 per cento di ieri.
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