«Necessario l'apprezzamento delle valute in Paesi emergenti-chiave»
La sollecitazione giunge dal Fondo Monetario Internazionale: «Yuan sottovalutato, dollaro sopravvalutato, euro e yen in linea»
WASHINGTON - Le principali economie emergenti in surplus dovrebbero «cominciare sul serio» a lasciare apprezzare le loro monete per contribuire al riequilibrio della domanda globale. La sollecitazione giunge dal Fondo Monetario Internazionale che oggi ha reso pubblica la nota di sorveglianza economica consegnata all'ultimo vertice dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali del G20.
«In assenza di politiche che puntino all'eliminazione delle distorsioni commerciali, si legge nel documento, gli squilibri globali continueranno ad allargarsi, minacciando le prospettive di crescita sia nelle economie avanzate sia in quelle emergenti.
Secondo gli economisti del Fondo lo yuan cinese resta «sostanzialmente sottovalutato» mentre il dollaro statunitense è sopravvalutato. Tassi di cambio sostanzialmente in linea con i fondamentali per il Giappone, la zona euro e il Regno Unito.
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