27 maggio 2024
Aggiornato 03:30
Protesta pastori

Coldiretti: insoddisfatti, la mobilitazione si allarga

«Un rimpallo di responsabilità senza alcun rispetto per le difficoltà che stanno vivendo i 70mila pastori italiani»

ROMA - Un incontro squallido in cui abbiamo assistito a un disgustoso battibecco tra Ministero delle Politiche agricole e Regione Sardegna, con un rimpallo di responsabilità senza alcun rispetto per le difficoltà che stanno vivendo i 70mila pastori italiani. E’ quanto ha affermato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare i risultati dell’incontro al Ministero delle Politiche Agricole dove Governo e Regioni hanno illustrato le misure che la loro task force ha predisposto contro la crisi della pastorizia.

Grave - ha sottolineato Marini - è stata l’assenza per la seconda volta del Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan che avrebbe dovuto fare sintesi in un tavolo di lavoro che dura oramai da un mese. E ancor piu’ grave - ha continuato Marini – è il fatto che nei territori, e in particolare nella regione Sardegna che è la piu’ interessata, siano state raccontate un sacco di «bugie» ai pastori rispetto a una disponibilità finanziaria sulla quale c’è stato un clamoroso dietrofront. Uno spettacolo mortificante – ha proseguito il presidente della Coldiretti - consumatosi con una crisi tutta istituzionale che ha visto la fuoriuscita dal tavolo Governo/Regioni dell’Assessore all’Agricoltura della Sardegna. I pochi risultati, dei quali siamo completamente insoddisfatti, che siamo riusciti a strappare dopo un acceso dibattito hanno almeno dimostrato - ha sostenuto Marini - che volendo in un ora si riesce a concretizzare ciò che il tavolo non è riuscito a fare in un mese di lavoro. Tutto questo non è accettabile. Da oggi si cambia registro. La nostra mobilitazione continua inevitabilmente con uno spirito diverso, sia a livello nazionale che regionale, perché all’azione dei pastori si uniranno quelle di tutti i settori dell’agricoltura e dell’allevamento.

Da questo incontro – ha concluso Marini – un solo elemento di soddisfazione. La strada per il settore ovicaprino è tutta da fare e tutta in salita, ma almeno ora conosciamo la verità «vera» e il completo disinteresse che finora gli hanno riservato le istituzioni.