23 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
I dati dell'Osservatorio di Milano

Vacanze 2010 al risparmio e mordi e fuggi

Il viaggio tradizionale in calo del 10%. Le mete preferite sono la costa adriatica e quella ligure; per la montagna il Trentino Alto Adige

ROMA - Vacanze sì ma al risparmio perché la crisi morde: lo dice una ricerca effettuata dall'Osservatorio di Milano, con la collaborazione delle società aeroportuali e autostradali e con le Ferrovie dello Stato. Nonostante le condizioni incerte del tempo, sono partiti per le vacanze 6 milioni di italiani. E' il primo esodo dell'anno e coincide con la chiusura delle scuole. A partire sono bambini, ragazzi, nonni e mamme. Per l'80% si stanno recando in queste ore nelle seconde case e negli appartamenti di amici e di parenti, sfidando anche le cattive condizioni del tempo al Nord. Sono vacanze al risparmio, dice il direttore dell'Osservatorio, Massimo Todisco, «in quanto non si paga l'albergo né il ristorante».

A fare una vacanza vera e propria è il 10% in meno rispetto all'anno scorso a quest'epoca. Le mete preferite sono la costa adriatica e quella ligure; per la montagna il Trentino Alto Adige e la Valle d'Aosta; per l'Europa Barcellona, per la prima volta in testa su Parigi e Londra; per le lunghe destinazioni il Mar Rosso e i Caraibi. Naturalmente queste vacanze sono effettuate da famiglie di ceto medio-alto che possono permettersi di spendere anche qualche migliaio di euro, e in ogni caso devono raggiungere la destinazione, pioggia o no, perché la permanenza nella località è stata già pagata.

Per le famiglie di ceto medio-basso, tendenzialmente in aumento, oltre alle seconde case ci sono i parchi cittadini, l'Idroscalo a Milano e nel Sud la vacanza al mare mordi e fuggi dalla mattina alla sera, con la colazione al sacco, in città come Palermo, Bari, Catania e Cagliari.

Le città che stanno registrando un maggior esodo sono Roma con 350mila partenze, Milano con 180mila, Torino con 100mila Genova e Bologna con 60mila. I mezzi di trasporto utilizzati sono per il 65% l'auto, per il 25% il treno, per il 5% l'aereo e per un altro 5% traghetti, moto e biciclette. Secondo Massimo Todisco, «la crisi, che è in aumento, si fa sentire pesantemente sui bilanci familiari che o rinunciano alle vacanze o lo fanno a risparmio».