25 gennaio 2021
Aggiornato 01:00
La manovra

I «Finiani» preparano una contromanovra

Oggi riunione a Montecitorio dei deputati e senatori vicini al Presidente della Camera: «Tagliare e favorire la crescita tutelando la ricerca»

ROMA - Una serie di emendamenti firmati da tutta la 'pattuglia', che verranno presentati in una conferenza stampa nei prossimi giorni: i finiani preparano la propria 'contromanovra' e iniziano a delineare le mosse di quella che sarà - insieme al ddl intercettazioni - la battaglia dei prossimi mesi. Ecco allora che oggi i deputati e senatori vicini al Presidente della Camera si sono riuniti a Montecitorio per individuare i punti su cui cercare di modificare il decreto legge. Ovviamente mantenendo invariati i saldi di bilancio, e anzi provando addirittura a migliorarli, perché su un punto tutti insistono: gli emendamenti si muoveranno tutti sulla linea del rigore, puntando però allo sviluppo, e alla tutela della ricerca.

Per i finiani di 'grasso' da tagliare nella spesa pubblica ce n'è tanto, ma la manovra interviene nel modo sbagliato: prima di tutto, lamenta uno dei partecipanti alla riunione, i 'tagli' della manovra sono tutti riferiti alla spesa tendenziale. Ovvero, atteso che la spesa è prevista crescere di una certa cifra percentuale, si riduce l'incremento ma ci si rassegna a che questa cresca comunque. Non solo: i tagli sono solo orizzontali, osserva un altro finiano, senza il coraggio di operare una scelta tra i settori da premiare con maggiori risorse e le 'sacche' di spesa improduttiva e assistenziale da aggredire con più determinazione. Eppure, ragionano i parlamentari vicini a Fini, in un momento di crisi dovrebbe essere chiaro che voci di spesa come scuola, università e ricerca dovrebbero essere trattate in maniera diversa, per gettare le basi di una crescita più solida in futuro.

Ma per i finiani vanno affrontati anche altri macro-capitoli di spesa. In primis, la trasformazione degli incentivi alle imprese in crediti d'imposta: «In questo modo - spiega Benedetto Della Vedova - gli aiuti andranno solo a chi veramente produce reddito e paga le tasse». E poi, un punto su cui ha molto insistito Baldassarri, si deve intervenire sull'acquisto di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione. Per fare poi emergere base imponibile e combattere l'evasione, i finiani riproporranno la cedolare secca del 20% sugli affitti.