28 maggio 2020
Aggiornato 21:00
Il testo ora passa al Senato

Ddl Semplificazione, via libera dalla Camera

Ok a delega per la carta dei doveri e codice pubblica amministrazione

ROMA - Primo via libera dalla Camera alla legge Brunetta-Calderoli collegata alla legge Finanziaria per il 2010 recante misure di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con i cittadini e le imprese nonché la delega al Governo per l'emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche e per la codificazione delle regole in materia. A favore hanno votato 265 deputati di maggioranza, contrari 213 di opposizione e 40 sono stati gli astenuti.

BRUNETTA SODDISFATTO - «Si tratta - ha commentato soddisfatto il ministro Brunetta- di misure importanti che toccano da vicino la vita dei cittadini e delle imprese. Tra queste ricordo ad esempio la semplificazione della tenuta dei libri sociali e degli adempimenti per le strutture ricettive, l'estensione della misurazione degli oneri amministrativi alle Regioni e agli enti locali, la possibilità di inviare per via telematica istanze e progetti per le concessioni edilizie, l'istituzione del fascicolo elettronico delle imprese presso lo sportello unico delle attività produttive, il rilascio della carta d'identità ai cittadini che abbiano compiuto 10 anni, l'obbligatorietà della comunicazione tramite Pec tra Comuni per dati e atti anagrafici e di stato civile».

«Non solo. La Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche renderà finalmente effettivi i doveri delle amministrazioni nei confronti dei cittadini-clienti, sanzionando dirigenti e funzionari colpevoli di molestie burocratiche. Essa raccoglierà infatti in un unico provvedimento i diritti dei cittadini e i doveri delle pubbliche amministrazioni nei loro confronti, in modo da definire con chiarezza quali comportamenti l'amministrazione è obbligata a tenere o a evitare nello svolgimento delle proprie attività e nell'erogazione dei servizi, con individuazione delle sanzioni da applicare in caso di mancato adempimento degli stessi obblighi. I principi e criteri cui dovrà attenersi il Governo nell'emanazione della Carta - conclude Brunetta- sono quelli della trasparenza, dell'eliminazione delle molestie amministrative, della ragionevolezza dei tempi di adozione dei provvedimenti, della chiarezza e semplicità del linguaggio«

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