28 settembre 2020
Aggiornato 11:30
«Il territorio consuma ciò che produce»

AgriNatura 2010

Dal 30 aprile al 2 maggio avrà luogo la nona edizione di Agrinatura, organizzata dal centro espositivo Lariofiere di Erba

Dal 30 aprile al 2 maggio avrà luogo la nona edizione di Agrinatura, organizzata dal centro espositivo Lariofiere di Erba. La fiera dell’agricoltura e della natura è sostenuta dall’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Como, guidato da Ivano Polledrotti, dalle Camere di Commercio di Como e di Lecco. In mostra le progettualità dell’assessorato in tema di una valorizzazione di un’agricoltura di prossimità, filiera corta, riconoscimento dell’alta qualità delle produzioni locali, mediante processi di certificazione. In esposizione il Grande Progetto di montagna, oltre al Progetto Interreg Italia – Svizzera sulla pesca.

L’evento, inoltre, raccoglie il favore del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che in questa occasione presenterà il progetto di educazione alimentare «Sai quel che mangi», destinato alle scuole.

La manifestazione, ogni anno, richiama circa 30 mila visitatori provenienti non solo dal comasco e  dal lecchese, ma anche dalla Brianza e dalle province di Varese, Milano e Bergamo.

«Il territorio consuma ciò che produce» è il tema cardine di questa edizione di Agrinatura che si basa su una riflessione, Carlo Petrini, di slow food :«Questa crisi porterà ad avere molto più rispetto per l’economia reale, quella vera, quella con i piedi per terra e con le mani callose. Torneremo a valutare i lavori manuali, la sapienzialità che si portano appresso, l’artigianato, la piccola produzione manifatturiera. Torneremo ad avere attenzione per chi lavora la terra, un grande interesse per le nuove tecnologie al servizio della sostenibilità, dell’ambiente, della qualità della vita».

La Mostra si dividerà in due filoni, uno dedicato prettamente all’agricoltura e uno alla natura.

Il vicepresidente Giovanni Ciceri dichiara: «Agrinatura si evolve verso temi della sostenibilità e del rapporto tra gli operatori  della filiera e del grande pubblico. L’iniziativa offrirà una grande opportunità  agli operatori del territorio per presentare il sistema agricolo e ambientale unitario e pronto per le sfide del futuro».

Oltre a rivalutare l’agricoltura come esercizio primario della vita, le tematiche affrontate da AGRInatura si collegano a  doppio filo con quelle dell’Expo 2015. All’apertura della fiera, la mattina del 30 aprile, si terrà proprio a Lariofiere l’incontro del Tavolo di coordinamento provinciale dell’Expo. Si intendono affermare alcuni concetti fondamentali, come il sostegno di un’agricoltura di prossimità, la difesa della biodiversità, la costruzione di reti territoriali che uniscano gli operatori agricoli e la realizzazione della filiera corta (a chilometro zero), con ricadute positive in termini ambientali, di salute ed economici a vantaggio della collettività. Si parlerà, inoltre, di educazione alimentare corretta, con la produzione e il consumo di cibi più nutrienti e genuini, il rispetto dell’ambiente. Il 2010 è l’anno in cui si celebra a livello mondiale la Biodiversità e a Lariofiere non poteva mancare un ente di promozione, come la Fondazione Minoprio di Vertemate che ricreerà in loco, un orto vero e proprio.

All’Expo si affronterà con interesse il tema della convivialità del cibo, come valore e occasione di incontro, confronto e scambio di conoscenze. Lariofiere per ciò ha pensato di organizzare attorno a un tavolo della convivialità, una «merenda a chilometri zero», per dare la possibilità alle aziende agricole del territorio, vere protagoniste dell’evento,  di potersi presentare con video e interviste e stabilire un contatto tra produttori, trasformatori e consumatori. Saranno presenti circa 40 realtà, tra coltivatori e agricoltori, che parleranno del loro lavoro sul campo, condividendo esperienza e conoscenze, e trovando inoltre una occasione per fare rete tra  loro. Saranno presenti ad Agrinatura le principali associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura, CIA e alcuni consorzi di valorizzazione delle produzioni territoriali, con iniziative, laboratori  e degustazioni: Consorzio Sapori di Terra Sapori di Lago, che insieme alla Provincia di Como sta realizzando la certificazione di alcuni prodotti agricoli e il Consorzio Terre Alte, che riunisce le particolarità dell’agricoltura e dell’enogastronomia lecchesi. Nel campo di trasformazione, saranno presentati da ConfartigianatoCna Lombardia, due nuove certificazioni: Artigelato e Localmercato. La cooperazione fra le diverse realtà è un obbiettivo altrettanto importante per i consumatori. L’isola che c’è e la cooperativa Cortocircuito porteranno l’esempio dei Gruppi di Acquisto Solidale, iniziativa che parte da un approccio critico al consumo. I criteri che guidano la scelta dei fornitori, in genere sono all'insegna della qualità del prodotto e dell'impatto ambientale.

AgriNATURA si occuperà di diffondere la cultura dell’ambiente, la conoscenza e la tutela del territorio. Interverranno alcuni enti, tra cui Ersaf, il parco Valle del Lambro, il parco Pineta, Spina Verde e i parchi locali di interesse sovra comunale e le riserve naturali; Comunità Montana del Triangolo Lariano e Lario Orientale Valle San Martino, ma anche enti patrocinanti la Mostra Agrinatura, come il Fai e WWF. Il circolo ambiente Ilaria Alpi, parlerà del valore dell’acqua e della lotta alla privatizzazione. Presenza espositiva e presentazioni di «The Natural Step», network globale di istituzioni, università, imprese, professionisti che svolgono attività di ricerca e di educazione per creare uno sviluppo sostenibile, concetto ormai imprescindibile. C’è ad esempio chi ha ideato l’ utilizzo della canapa nel settore delle costruzioni.

Il programma prevede inoltre la valorizzazione della filiera di montagna: foresta – legno – energia.

Il Comune di Villa Guardia presenterà con un incontro dal titolo «La grande stufa», il suo progetto di riscaldamento a biomasse, ottenuto con l’utilizzo del cippato, che grazie al collegamento di una grossa caldaia, riuscirà a riscaldare il paese. E sempre, circa il trattamento e l’utilizzo del legno, Lariofiere sarà felice di ospitare l’opera della prestigiosa azienda canturina Riva 1920, tornata con successo dal Salone del Mobile: un grande tavolo in legno fossile, disegnato da Mario Botta, realizzato con un tronco millenario importato dalla Nuova Zelanda, databile a circa  30 mila anni fa. Della stessa tipologia sarà presentato Bosco Mobile un progetto di ricerca in campo agricolo per l’innovazione della filiera legno-arredo in Lombardia, finanziato da D.G. Agricoltura Regione Lombardia.

Di tipo più culturale è invece la presentazione in anteprima del progetto «Il paesaggio disegnato», digitalizzazione delle mappe dei catasti storici a cura dell’Archivio di Stato, a cui aderirà anche il Comune di Erba. Non mancheranno nemmeno i gruppi folcloristici del territorio e la divulgazione da parte degli enti museali come il Museo di Cà Martì, che documenta la storia e il lavoro dei muratori di Valle San Martino tra l’800 e il ‘900 e il Museo Etnografico dell’Alta Brianza, che documenta la vita quotidiana delle classi popolari in Brianza e nel Lecchese, nei secoli XIX e XX.

L’Accademia dei Licini di Erba venerdì sera presenterà uno spettacolo teatrale sul filone agreste, mentre sabato  sera l’associazione musicale Reginamusica, in collaborazione con il gruppo scuola d’arte musicale Incanto, presenteranno «Agrimusica» una serata di intrattenimento musicale con brani tratti da arie d’opera e musical.