24 gennaio 2021
Aggiornato 17:30
Rinnovo contratti pubblico impiego

Contratto statali: la Uil minaccia lo sciopero, ma la Cisl frena

No comment di Brunetta. Per la Cgil si tratta di un'iniziativa solitaria «curiosa»

ROMA - La Uil minaccia lo sciopero a sostegno della vertenza per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, che scadranno a fine anno. Il suo leader Luigi Angeletti fissa anche la data: 21 dicembre. Ma la Cisl di Raffaele Bonanni frena, mentre la Cgil giudica «curiosa» l'iniziativa solitaria del sindacato di via Lucullo. Le tre confederazioni non riescono a essere unite nemmeno quando la pensano allo stesso modo.

La Finanziaria ha stanziato risorse solo a copertura della vecchia indennità di vacanza contrattuale per il triennio 2010-2012. Troppo poco per i sindacati che chiedono al Governo il rispetto dei patti e una convocazione urgente di un tavolo di confronto per dare risposte agli oltre 3 milioni e mezzo di lavoratori pubblici.

«Speriamo di avere una risposta dall'esecutivo - dice Angeletti - in caso contrario proclameremo lo sciopero il 21 dicembre. Per il momento, non ci sono segnali di una convocazione del Governo». Con una lettera indirizzata al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, e ai ministri Giulio Tremonti (Economia), Mariastella Gelmini (Istruzione) e Renato Brunetta (Funzione pubblica), il sindacato ha chiesto formalmente al Governo di avviare le trattative e di aprire una discussione con Regioni ed enti locali.

«Non attenderemo all'infinito - avverte Angeletti - speriamo di ricevere una risposta». Per ora, il ministro Brunetta preferisce non commentare l'uscita del segretario generale della Uil. La chiamata allo sciopero non è però stata raccolta dalla Cisl. «E' l'estrema ratio - sottolinea il segretario confederale Gianni Baratta - prima dobbiamo lanciare una fase di mobilitazione unitaria a livello regionale per dare una scossa a tutti i rinnovi contrattuali».

L'organizzazione guidata da Raffaele Bonanni è però d'accordo con la Uil sull'urgenza di un chiarimento da parte di Palazzo Chigi. «Certo - aggiunge Baratta - il Governo deve fornirci subito delle risposte sul fronte delle risorse economiche». Il leader della Fp-Cgil, Carlo Podda, ricorda che la sua sigla aveva «già proposto a Cisl e Uil una mobilitazione unitaria, anche perchè abbiamo iniziato un percorso insieme». Podda giudica «curioso» che «altre organizzazioni sindacali chiedano uno sciopero e definiscano la data della protesta senza nemmeno provare a fare qualcosa insieme».

A invocare il rispetto degli impegni è anche l'Ugl. «Il Governo mantenga l`impegno assunto con i lavoratori pubblici per il rinnovo dei contratti - dichiara il segretario confederale Fulvio Depolo - il sindacato si è impegnato a collaborare per riformare la pubblica amministrazione e renderla più produttiva ed efficiente, ma a condizione che si valorizzino le professionalità di chi lavora nel pubblico impiego».

I prossimi contratti dovranno essere rinnovati per il triennio 2010-2012. La riforma del modello contrattuale prevede che gli aumenti vengano trattati sulla base del nuovo indice dei prezzi al consumo messo a punto dall'Isae: 1,8% per il 2010; 2,2% per il 2011 e 1,9% per il 2012.