18 gennaio 2020
Aggiornato 07:30
La Coldiretti commenta la comunicazione del Commissario Europeo

Latte: UE conferma rischi pratiche anticoncorrenziali

Mariann Fischer Boel ha proposto l’istituzione di «un sistema di monitoraggio dei prezzi delle derrate alimentare»

ROMA - L’Italia tra i grandi Paesi produttori (Germania, Francia e Spagna) è l'unico dove la Commissione Europea ha rilevato un aumento dei prezzi al consumo per latte e formaggi, secondo i dati a febbraio 2009.

E’ quanto ha affermato la Coldiretti nel commentare la comunicazione del Commissario Europeo Mariann Fischer Boel che prevede la proposta dell’istituzione di «un sistema di monitoraggio dei prezzi delle derrate alimentare al fine di accertare se non ci siano pratiche potenzialmente anticoncorrenziali nelle catena di distribuzione, in particolare del latte e dei prodotti lattiero caseari.

In Italia - sottolinea la Coldiretti, impegnata in una mobilitazione nazionale - il latte viene pagato in media agli allevatori italiani 0,31 euro al litro mentre sugli scaffali arriva a 1,35 con un ricarico del 350 per cento dalla stalla allo scaffale. Oggi il latte agli allevatori italiani viene pagato meno di venti anni fa con le speculazioni che sono favorite dalla mancanza di trasparenza sulla provenienza della materia prima. Nessuno vuole la fortezza Italia o Europa, ma i consumatori italiani e le imprese vogliono sapere dove e come è prodotto il latte che importiamo.

Questo - conclude la Coldiretti - è un diritto sacrosanto di trasparenza e informazione che nessun regolamento comunitario può negare.