19 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Fondo unico per lo spettacolo

Bondi: «Io impegnato a salvare finanziamenti per spettacolo»

«Sprechi e storture giustificano diverso utilizzo fondi pubblici»

ROMA - Sandro Bondi replica a stretto giro di posta alle preoccupazioni espresse ieri in una nota dal presidente della Repubblica sui tagli al fondo unico per lo spettacolo (Fus): «Anche in queste ore proseguo febbrilmente nella difficile opera di ridimensionamento dei tagli», scrive il ministro dei Beni culturali in una lettera al Corriere della sera.

Si tratta di un tema sul quale «sono certo - aggiunge - che il mio amico e collega Giulio Tremonti sarà sensibile». Bondi però sottolinea la necessità di «avviare un confronto serio per fare della crisi un'opportunità di ammodernamento in cui tutti siano chiamati a fare la propria parte».

Bondi si dice pronto a presentare «un provvedimento di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche», propone «la costituzione di un'Agenzia nazionale per il cinema», più in generale guarda a una politica di defiscalizzazione «che aiuti il nostro Paese a superare il centralismo dirigistico che ha contraddistinto il settore dello spettacolo, con sprechi e storture che in parte giustificano un diverso utilizzo dei fondi pubblici».