15 novembre 2019
Aggiornato 22:00
Consumi alimentari

Coldiretti: «Flop annunciato per il gelato ogm»

«Se verrà data al consumatore la possibilità di scegliere con un trasparente sistema di etichettatura»

ROMA - E’ un flop annunciato la possibile commercializzazione in Italia di gelati con l’aggiunta della proteina Isp prodotta utilizzando un lievito geneticamente modificato, se verrà data al consumatore la possibilità di scegliere con un trasparente sistema di etichettatura. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la futura estensione geografica di tale preoccupante innovazione sulla base di approfonditi test e ricerche di mercato, ipotizzata da Unilever destinataria dell’autorizzazione alla commercializzazione della Commissione Europea per la prima volta in Europa.

Per la Commissione Europea - riferisce la Coldiretti - la proteina Isp puo’ essere commercializzata nella comunità quale nuovo ingrediente per la preparazione di ghiaccio commestibile con quantitativi non superiori allo 0,01 per cento e purtroppo la denominazione del nuovo ingrediente sull’etichetta del prodotto alimentare che lo contiene semplicemente «proteina Isp» che secondo la Coldiretti non informa il consumatori sulla reale origine. Il rischio di rinfrescarsi con prodotti derivanti da ogm fa paura a quasi 3 italiani su quattro 72 per cento), che – ricorda la Coldiretti - ritengono i cibi con organismi geneticamente modificati meno salutari di quelli tradizionali.

Il consumo di gelato annuale è stimato in Italia - continua la Coldiretti - in oltre 15 chili a persona per una spesa di 5 miliardi di euro destinati all'acquisto di coppe, coni, bastoncini e vaschette, dei quali il 60 per cento di tipo artigianale e il 40 per cento industriale. I consumi si concentrano per oltre la metà (53,5 per cento) nelle regioni del nord seguite dal mezzogiorno (28,3 per cento) e dal centro Italia (18,1 per cento). Le gelaterie artigianali sono cresciute in numero dell’8,8 per cento nel 2008 per un totale di 35.000 e sono ulteriormente aumentati il numero di gusti disponibili che hanno oramai superato i 600.

Cresce la preparazione casalinga di gelati che consentono una accurata selezione degli ingredienti, dal latte alla frutta, ma sul mercato non mancano però le novità come - conclude la Coldiretti - la produzione di gelati a base di latte d'asina particolarmente apprezzato per le sue proprietà, le agrigelaterie che offrono gelati ottenuti da latte appena munto in stalla o gusti a «chilometri zero» perché ottenuti da prodotti locali che non devono essere trasportati con mezzi che sprecano energia ed inquinano l'ambiente: dall'amarone in Veneto al pistacchio di Bronte in Sicilia, dal bergamotto in Calabria ai frutti di bosco di Cuneo.