29 agosto 2025
Aggiornato 08:00

A Pasqua partono più italiani ma spendono meno

Vacanze della crisi e del post-terremoto: 9 milioni in viaggio

MILANO - Per le vacanze di Pasqua della crisi e del dopo-terremoto, partono più italiani dell'anno scorso, ma stanno più attenti a spendere meno. Secondo la stima dell' Osservatorio Nazionale del Turismo, sono in viaggio in quasi 9,2 milioni (19,4% della popolazione), diretti nel 77,3% dei casi in Italia e nel 18,6% (in calo rispetto al 26,9% dell'anno scorso), all'estero, soprattutto in Francia (23,7%) e Spagna (15,7%). Tendenzialmente non si va insomma molto lontano, in molti casi nella seconda casa o nella regione a fianco.

Anche perché, secondo quanto stimato da Confesercenti, che parla di 7,5 milioni di famiglie in viaggio( il 4% in più dell'anno scorso), la spesa media scende dai 500 euro del 2008 ai 460 di quest'anno. Secondo la stessa stima, il 54% di chi parte ha deciso di spendere meno e una metà (47%) ha accorciato la vacanza. Tra chi resta a casa, poi, uno su quattro non si muove perché «costa troppo». Sempre secondo Confesercenti, il 24% di chi è in vacanza dorme in alberghi o pensioni, mentre il 52% taglia le spese di shopping e regali.

Soffrono i ristoranti, visto che i ristoratori della a Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) segnalano di risentire non solo della crisi ma anche della tristezza diffusa per quanto accaduto in Abruzzo. Preoccupati i ristoratori. Secondo la Federazione, anche se la domenica di Pasqua i ristoranti tradizionali saranno quasi tutti (94,5%, 54mila) aperti , saranno non più di 4,3 milioni gli italiani che sceglieranno di stare fuori casa, con una spesa complessiva di circa 182 milioni di euro. «I prezzi contenuti per il pranzo tutto compreso (circa 42 euro) non riusciranno - segnala la Fipe - a distrarre la popolazione dal clima di difficoltà. Il calo nei ristoranti sarà soprattutto da parte dei residenti».

A Pasquetta, giornata in cui tradizionalmente si va al ristorante , la percentuale di locali chiusi sarà di poco superiore a quella di domani, con risultati di fatturato per il 58% dei ristoratori in linea con l'anno precedente. Si prevedono, infatti, 2,6 milioni di clienti per un incasso stimato in poco più di 105 milioni di euro che farà salire a oltre 287 milioni e mezzo di euro la spesa complessiva delle due giornate.

Non si lamentano invece gli agriturismi, scelti, secondo Confesercenti, da 120.000 italiani.