Tremonti: mia idea è bad bank «interna» a istituti
Il Ministro delle Finanze: «In questo modo pesa su azionisti, non su cittadini»
PRAGA - Per il ministro del Tesoro Giulio Tremonti «l'alternativa non è tra fare o non fare la bad bank, ma se metterla dentro o fuori dai bilanci» delle banche. E per il ministro la soluzione giusta è quella di una «bad bank interna», fissando regole che «segregano il cattivo nei bilanci e che poi costringono gli istituti a devolvere parte degli utili» per un lungo periodo per sanare la parte dei bilanci in cui sono stati isolati gli asset tossici.
E' quanto ha spiegato nel corso della conferenza stampa a margine dell'Ecofin, aggiungendo che «questa la pagano gli azionisti, mentre nell'altro caso, quello della bad bank esterna, pagano i i cittadini». «E non è che la gente è entusiasta che uno vada a salvare la stabilità finanziaria», ha aggiunto, concludendo: «Io ho sempre pensato alla bad band interna».
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