24 agosto 2019
Aggiornato 14:00

Crisi, Almunia: Ancora rischio credito ma forse arriva primavera

«Al G20 Europa parlerà con una voce sola (Repubblica)»

BRUXELLES - I Paesi dell'euro «devono fare tutto il necessario per evitare di trovarsi in situazioni di rischio. Per ora lo stanno facendo» e la commissione europea rafforzerà la «sorveglianza in questo senso». Ad affermarlo il commissario agli affari economici, Joaquin Almunia, il quale spiega che il problema «resta il mercato del credito» anche se aggiunge che «forse sta davvero arrivando la primavera».

Almunia, su La Repubblica, ricorda che la commissione ha presentato le sue stime sulla crescita a metà gennaio e che le nuove previsioni arriveranno il 4 maggio e ammette che «da allora tutti i fattori di rischio sono andati peggiorando». Poi però alla domanda se si intravedono segnali positivi, afferma: «a dire il vero negli ultimi dieci giorni hanno cominciato ad arrivare segnali che fanno pensare che si sia ormai raggiunto il fondo del precipizio.

Le vendite immobiliari negli Usa, l'indice delle previsioni degli acquisti delle imprese, le aspettative dei consumatori che hanno rallentato il rischio di discesa: si tratta naturalmente di indicazioni parziali da cui non si possono trarre conclusioni definitive. Ma forse davvero la primavera sta arrivando. Il problema resta il mercato del credito. E' quello il vero collo di bottiglia che strozza ogni possibilità di ripresa».

E proprio nel campo del credito, secondo Almunia, è «necessario fare di più: aumentare la trasparenza, rendere note le perdite. Se non si risolve il problema degli asset tossici e di quelli dubbi, sarà difficile uscire dalla crisi». Infine, quanto al G20, Almunia è convinto che l'Europa parlerà con «una voce unica, come risulta dagli incontri preparatori da cui è emrso un alto grado di consenso».